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Di solito le visite specialistiche si tengono all'interno della struttura dell'Ambulatorio negli orari di apertura e in base a degli appuntamenti, presso l’ambulatorio stesso o presso altre sedi, in base agli accordi con i vari specialisti. Ma l'intervento sulla salute non si estingue con la cura delle malattie, bensì mira a evitare che queste si diffondano tra i soggetti più vulnerabili attraverso l'educazione sanitaria. Anche perché, nella maggior parte dei casi, gli immigrati non sono a conoscenza dei rischi che corrono, oltretutto aggravati da condizioni di vita non certo ideali. Inoltre c'è l'ostacolo della lingua: molti di loro non ne conoscono alcuna. Purtroppo non abbiamo veri e propri interpreti, anche se alla fine ci si potrà capire lo stesso. Nonostante le difficoltà di comunicazione, tuttavia, i medici cercano di spiegare a chi afferisce al centro come difendersi dalle infezioni, come riconoscerle per tempo e che provvedimenti adottare. Per facilitare la diffusione delle informazioni si è pensato di predisporre nella sala d'attesa del materiale illustrativo, in diverse lingue (fornito dall’ufficio stranieri dell’ASL 11), dall'arabo allo slavo al francese e inglese. Un'azione ad ampio raggio, dunque, resa possibile grazie al contributo fondamentale dei cittadini e di un gran numero di medici e operatori sanitari che, a detta di tutti vivono nel senso più completo la loro professione.
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Il nostro ambulatorio non elargisce somme di denaro e non è sostitutivo dei servizi offerti dal SSN e dalle istituzioni pubbliche. SEDE DELL’AMBULATORIO Istituto S. Eusebio Via Gattinara di Zubiena Vercelli
ORARI DI APERTURA Martedì : ore 17.00 - ore 18.00 Giovedì: ore 17.00 - ore 18.00
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Con quali mezzi ed attraverso quali canali dare una dignitosa assistenza sanitaria ai bisognosi ed agli immigrati? DEFINIZIONE E SEDEL’ AMBULATORIO MEDICO GRATUITO PER BISOGNOSI nasce da un'iniziativa locale dei Medici Cattolici, sotto l’egida dell’Arcivescovo di Vercelli S.E. p. Enrico Masseroni, in collaborazione con la Caritas Diocesana e le suore dell’Istituto S. Eusebio di Vercelli che hanno messo a disposizione i locali E' un Centro di Assistenza Sanitaria ad indirizzo Polispecialistico e costituisce il vero fiore all'occhiello della nostra Associazione. E' stato inaugurato il 18 ottobre 2003, dall’Arcivescovo p. Enrico Masseroni ed è composto da un poliambulatorio ubicato a Vercelli all'interno dell’Istituto S. Eusebio via Gattinara di Zubiena ORGANIZZAZIONE E FINALITA' Tale Servizio è rivolto non solo agli immigrati, ma a tutti coloro i quali, in situazione di reale emarginazione sociale, siano bisognosi di visite gratuite ed altamente qualificate. Ha finalità di assistenza, prevenzione e ricerca. I medici, sia generici che specialisti ed i farmacisti che, direttamente od indirettamente, collaborano in maniera del tutto gratuita con il nostro ambulatorio sono più di 50, abbiamo a disposizione anche alcuni strumentari (ECG, Doppler, es. glicemia etc), e siamo aperti ogni Martedì ed ogni Giovedì dalle ore 17 alle ore 18), dalla seconda metà del mese di settembre alla prima metà del mese di giugno compresi. Il paziente afferisce al nostro ambulatorio munito di un biglietto di accompagnamento (della Caritas, del proprio parroco, di una qualsiasi associazione di volontariato riconosciuta, di un medico, di un ente pubblico o privato etc.) che attesti l'effettiva condizione di necessità. Le visite ed accertamenti ulteriori saranno quindi prenotati dal medico di turno dell’ambulatorio, in base alla disponibilità degli specialisti di competenza e sarà quindi poi possibile accedere alle varie consulenze specialistiche ed agli approfondimenti diagnostici. Nel caso il paziente risulti residente e quindi regolarmente iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, verrà rinviato, accompagnato da un apposito modulo, al proprio medico. Chiunque abbia bisogno di assistenza medica può chiederla ed ottenerla in tempi brevi, gratuitamente e senza che gli venga chiesto nulla se non un documento d'identità. Ma anche su questo le norme non sono inflessibili. Cercheremo di identificare con la maggior sicurezza possibile chi si rivolge a noi, questo ci serve per compilare la cartella clinica, per eventuali visite successive e per rintracciare la persona in caso di necessità. Sarà garantita la massima privacy. E per tutti coloro che non hanno documenti? I medici valutano la situazione, ma in genere non ci sono difficoltà. Se un immigrato o un italiano arriva all'ambulatorio è perché non sta bene; nessuno rifiuta di assistere un malato solo perché manca qualche pezzo di carta. Comunque saranno gli immigrati stessi a fornire almeno il nominativo e non hanno interesse a mentire, se non in casi particolari. Una volta identificato, e redatta la cartella clinica con i dati disponibili, il malato viene prima di tutto visitato dal medico di turno, per controllare lo stato di salute. Nell'ambulatorio ci sono sempre almeno uno o due medici ed un operatore del volontariato. E' in base all'esito della prima vista che si decide se è il caso di sottoporre il paziente a una visita specialistica e si stabiliscono i tempi della cura. I casi gravi e gli interventi chirurgici vengono per lo più dirottati alle strutture pubbliche (Ospedale S. Andrea), nel caso il paziente abbia i documenti; altrimenti si mandano al Pronto soccorso, dove l'assistenza è obbligatoria anche per i clandestini e dove non c'è l'obbligo di segnalazione alle autorità giudiziarie |