Associazione Medici Cattolici Italiani
Sezione
di Vercelli
STORIA DELL’AMCI di VERCELLI
a cura di
Franco Balzaretti
1985 - 2007

L’AMCI di VERCELLI
Consiglio Direttivo 2006/2010
Assistente Ecclesiastico
Presidente
Franco Balzaretti
Vice-presidenti
Eugenio Ciconi
Pier Giorgio Fossale
Segretario
Tullio Silvestri (Vice Segretario)
Tesorieri
Maria Rita Rigolone
Enrico Aramini
Segretario Amministrativo
Ezio Ballarè
Past-President
Mauro Aguggia
Addetto Stampa
Marzio Grigolon
Responsabile Sito Internet
Responsabile pastorale
Renato Capoluongo
Consiglieri :
Carlo
Angelini
Roberto
Cantone
Fabrizio
Guala
Domenico
Manachino
Nuovi Consiglieri
cooptati:
1.
Lucia Rosso
2.
Carlo Somaglino
3.
Alberto Premoli
4.
Gian Luca Averono
S. EMIN.
CARD. TARCISIO BERTONE
SEGRETARIO DI
STATO DEL VATICANO
ARCIVESCOVO EMERITO DI VERCELLI
L'impegno a servizio della Vita grava su tutti e su ciascuno. E' una responsabilità
propriamente ecclesiale, che esige
l'azione concertata e generosa di tutti
i membri e di tutte le articolazioni della comunità cristiana.
Il compito comunitario
però non elimina nè diminuisce la
responsabilità della singola persona, alla quale è rivolto il Comando del
Signore a "farsi prossimo" di ogni uomo.
GIOVANNI
PAOLO II - Evangelium Vitae, 1995
L’AMCI di Vercelli ha compiuto Vent'anni, ed è giusto ricordarli con
particolari iniziative, come questo volume celebrativo. Di questi venti anni,
io ne ho trascorsi solo cinque, dal 1 agosto 1991 al 10 marzo 1996 (il mio
mandato episcopale nell’Arcidiocesi di Vercelli), in stretto contatto con
questa apprezzata aggregazione di medici cattolici: incoraggiandone le
iniziative, sostenendone le attività ed indicando il percorso pastorale da
seguire.
Solo cinque gli anni trascorsi a Vercelli, ma molto intensi e,
comunque, più che sufficienti da poter dire di aver trovato tanti amici in
questa città, con un legame solido, che non si è mai interrotto, dopo tutti
questi anni; tra questi anche i medici cattolici, che ho sempre nel mio cuore
così come, ne sono certo, io sono nel loro.
Vent’anni fa alcuni soci fondatori davano vita all’AMCI di Vercelli e
non è difficile immaginare i loro dubbi, le ansie e le difficoltà; ma con la
guida del loro Arcivescovo mons. Albino Mensa (mio predecessore), del
Presidente fondatore Mauro Aguggia e dell’Assistente Ecclesiastico don Massimo
Bracchi riuscirono creare un piccolo ma prezioso gruppo, che avrebbe poi dato
dei copiosi frutti
Qualcuno di quei soci non
c’è più, altri sono sopraggiunti e si sono integrati con i fondatori; ma tutti,
nel loro insieme, hanno saputo creare, con il loro impegno e collaborazione, un
considerevole apporto di arricchimenti culturali, esperienze e testimonianze
personali; il tutto al servizio della Chiesa, della comunità eusebiana, come
anche della classe medica vercellese.
Nel 1994 Franco Balzaretti
riceveva in eredità da Mauro Aguggia un’Associazione piccola, ma sana, seria e
rispettata. Sono lieto di constatare che, nonostante essa si sia sviluppata ed
accresciuta notevolmente, si siano organizzate molte ed importanti iniziative,
lo spirito e l’identità dell’AMCI è sempre rimasto integro, rigorosamente
fedele al Magistero ed all’Autorità della Chiesa..
Ricordo ancora i primi passi del nuovo presidente Balzaretti ed il
nostro primo incontro; era giovane, un po’ titubante, ancora poco esperto ed
aveva bisogno di essere incoraggiato, gli dissi: “Insieme, faremo grandi
cose!” E così è stato! Quel piccolo gruppo, già allora molto attivo ed
unito, prese coraggio, si allargò, impegnandosi nella realizzazione di tante
opere ed iniziative sempre più importanti ed apprezzate dalla comunità.
In primo luogo il Convegno
Regionale AMCI “Bioetica e Mass Media”,
alla cui realizzazione io stesso diedi un mio contributo; sarebbe stato
uno dei primi Convegni a trattare questo argomento cruciale, di cui ancor oggi
si sente, peraltro, l’esigenza di
discutere e di approfondire.
E poi, dopo il mio
trasferimento a Roma, sotto la guida illuminata, del mio successore Mons.
Enrico Masseroni, seguirono altri Convegni di grande rilievo per i temi
trattati: la Dignità Umana, i Miracoli di Lourdes, l’Eutanasia, la Clonazione,
i Trapianti d’Organo, la Solidarietà all’Ammalato, l’Origine della Vita, il
Testamento Biologico, i Diritti Umani, etc…
Straordinaria era anche la
partecipazione di importantissimi relatori da Carlo Fuscagni, al cardinale
Tonini, P.Luigi Baima Bollone, Roger Pilon, mons. Elio Sgreccia, Adriano
Pessina, Giovanni Berlinguer, il cardinale Tettamanzi, Carlo Casini, Giuseppe
Della Torre, Maria Pia Garavaglia, fino a Lorenzo Ornaghi e ad Ernesto Olivero.
Anch’io personalmente prendevo parte, con grande piacere, ad alcuni di questi
Convegni.
Purtroppo ero costretto da
eventi imprevedibili a rinunciare all’ultimo Convegno, proprio quello della
celebrazione dei vent’anni di fondazione, nell’aprile del 2005. Dopo la
scomparsa del nostro amatissimo Pontefice Giovanni Paolo II, i lavori
preparatori dell’imminente Conclave non mi consentivano di presenziare, così
come avrei voluto con tutto il cuore.
L’AMCI di Vercelli si
sviluppava, aprendosi anche ad iniziative culturali, umanitarie e caritative;
vorrei ricordare, in modo particolare la realizzazione del Comitato Etico e del
Forum Regionale delle Associazioni Cattoliche in campo Socio Sanitario,
l’assistenza ai pellegrinaggi OFTAL, i Concerti Benefici, un interessante ed
aggiornato Sito Internet, l’Ambulatorio AMCI per Immigrati e Bisognosi (vero e
proprio fiore all’occhiello del volontariato vercellese) etc… Al punto che il
Presidente Balzaretti si faceva apprezzare anche in campo Nazionale ed
Internazionale, e veniva eletto Vice Presidente Nazionale AMCI e poi anche
membro del Comitato Medico Internazionale di Lourdes.
Carissimi medici cattolici
vi ringrazio di cuore per tutto quello che avete fatto, ma vi invito ora a
guardare al futuro! La morale cristiana non è costituita da un semplice elenco
di bei principi, dedotti da un'antropologia elevata, quasi si trattasse di
applicare meccanicamente alle situazioni diversificate e drammatiche
dell'esistenza, un sapere astratto. La morale nasce piuttosto dalla conoscenza
del valore intrinseco della persona, quale si rivela dall'atteggiamento di Dio
nei confronti dell'uomo, dalla giustizia di Dio nei confronti dell'uomo, dalla
sua donazione senza limiti in Gesù Cristo.
Il bene della persona è di vivere
nella libertà e di fare la verità. Questo essenziale legame tra
verità-bene-libertà è stato smarrito, in larga parte, dalla cultura
contemporanea e, pertanto, ricondurre l'uomo, riscoprirlo e riconoscerlo come
valore primario è oggi una delle esigenze proprie della vostra missione di
Medici Cattolici al servizio della Chiesa.
Ed ecco allora che il vostro impegno ed apostolato non deve essere diverso
dal compito di ogni giorno e del vostro lavoro, ma impegnandovi gomito a
gomito, nei vari problemi, con amministratori, colleghi, pazienti ed amici
potrete aiutarli a trovare la fede e a condividerla con una ricca
professionalità.
All’inizio del terzo millennio,
la Chiesa ricorda al medico che la prossimità verso il malato e i suoi
familiari non può essere soltanto una condizione di sopravvivenza, ma è una
caratteristica della sua vocazione: una vocazione che gli strumenti e le tecnologie
moderne gli consentono di realizzare sempre più efficacemente.
TARCISIO
Cardinal BERTONE
Segretario di Stato
Arcivescovo emerito di Vercelli
S. E. MONS. ENRICO
MASSERONI
ARCIVESCOVO DI
VERCELLI
Forse pochi lo sanno … Vercelli non primeggia solo per la sua storia sbocciata sul territorio ai piedi delle Alpi; non ricorda solo eventi e date significative sulla curva della sua parabola plurisecolare; ma anche oggi esprime una sorprendente vitalità nella direzione dei movimenti ecclesiali.
Quando si dice che la Chiesa dell’associazionismo e delle aggregazioni cristiane è un singolare fenomeno dell’esuberante creatività dello Spirito, soprattutto sul versante della Chiesa post-conciliare, trova un effettivo riscontro nell’arcidiocesi eusebiana.
Le aggregazioni laicali, come risaputo, sono germinate attorno alle grandi articolazioni strutturali della comunità ecclesiale: nella direzione della parola di Dio, della preghiera, della missione e del rapporto Chiesa-mondo, esprimendo così il dinamismo centrifugo del messaggio evangelico.
Così anche l’AMCI è una presenza testimoniale sul nostro territorio ormai da un ventennio, e si colloca nel contesto ecclesiale con una precisa finalità di testimonianza e di servizio.
Nel novero delle aggregazioni laicali l’AMCI
esprime il dinamismo dell’evangelizzazione della Chiesa nell’ambito della
sanità.
Da una parte, infatti, continua la sua funzione la parrocchia, “l’antica fontana del villaggio”, in cui ci sono “tutti”: tutte le categorie vocazionali, tutte le età, comprese le diverse modalità dell’appartenenza credente (dalle più deboli alle più coinvolte); dall’altra, ci sono le aggregazioni con la loro spinta estroversa verso l’orizzonte “mondo”, nella direzione delle diverse categorie professionali, per portare la testimonianza della “differenza cristiana”.
All’AMCI, che compie i suoi vent’anni di presenza nella Chiesa eusebiana, non posso che dire grazie e soprattutto faccio gli auguri di guardare “oltre”.
Nelle pagine di questa pubblicazione rievocativa, come in un album di famiglia, balzano all’occhio molti nomi di medici generosi, e in particolare, i volti dei carissimi arcivescovi mons. Albino Mensa e S. E. il cardinal Tarcisio Bertone; e tra i nomi brulicano date di eventi, incontri, convegni, espressioni di un ventennio davvero propositivo.
Ma questa celebrazione ventennale spinge soprattutto a gettare uno sguardo sul futuro, in cui vedo ancora l’AMCI andare su diversi sentieri per una presenza già ricca di esperienza, ma per questo ancor più creativa.
L’Associazione intende aggregare i medici attorno all’“aggettivo” che la qualifica, perché resta pur sempre un luogo pedagogico della fede. Le sfide che sorgono sul ceppo del rapporto “fede-salute” sono sempre più problematiche. Basti pensare alla nota “legge 40” sulla fecondazione assistita e al recente dibattito sull’eutanasia. I medici cattolici non possono né sonnecchiare, nè latitare.
Pertanto l’associazione si propone un compito formativo tridimensionale: nella direzione della serietà professionale (il medico cattolico deve eccellere nel suo servizio specifico accanto ai malati); nella direzione psicologico-esistenziale (il malato non è solo un organismo da curare, ma una persona che soffre); nella direzione etica (la professione più aggiornata non accetta nessuna spinta anarchica della tecnica).
C’è una gerarchia valoriale da rispettare per umanizzare la professione medica. Pertanto l’AMCI, nei suoi vent’anni di servizio è chiamato a fare sintesi: tra esperienze del passato e volontà propositiva per il futuro: per aiutare il mondo della sanità a rispondere ai grandi interrogativi che la convulsa attualità porta nel dibattito e dentro le coscienze.
Insomma, un
mondo delicato come quello della salute e della malattia, ha bisogno di stimoli
e proposte a pensare, per servire chi soffre nel corpo e nello spirito, “imago
passionis Christi”.
Per questo anche per l’AMCI c’è più futuro
che passato; ma c’è già un bell’albero sul ceppo della memoria
X
Enrico Masseroni
Arcivescovo
Metropolita di Vercelli

L'AMCI è sorta, in Italia, come prima qualificata Associazione di
Professionisti Cattolici e, nel contempo, per spirito, per fedeltà alle
direttive della Chiesa, per dedizione e senso di cooperazione, quasi come una
emanazione della stessa Azione Cattolica, quando questa annoverava un altissimo
numero di aderenti.
Gli eventi delle origini non si succedettero senza
difficoltà; molte furono le incomprensioni incontrate, gli ostacoli frapposti,
le conflittualità pretestuose.
Ma se, oggi, 1'AMCI ha la diffusione, la consistenza
numerica, l'autorevolezza scientifica, l'efficacia di testimonianza che le
vengono riconosciute, è anche perché la linfa attinta alle origini ha conservato
tutta la sua vitalità.
S. Emin. Card. Fiorenzo
Angelini
Assistente
Nazionale Emerito dell'AMCI
DIONIGI CARD. TETTAMANZI
ARCIVESCOVO DI
MILANO
Assistente Nazionale dell'AMCI
Messaggio di
Sua
Emin. Card. Dionigi TETTAMANZI
Ai medici cattolici riuniti per la
Conferenza Organizzativa del Nord Italia
Carissimi medici,
a Voi tutti, riuniti presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli per la Conferenza Organizzativa del Nord il 27 e 28 febbraio 2004, il mio cordialissimo saluto!
Lo rivolgo innanzitutto a S. Ecc. Mons. Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli e al dott. Franco Balzaretti, vice presidente nazionale dell'AMCI, che generosamente ha provveduto ad organizzare i lavori della Conferenza. Un saluto particolare poi ai dirigenti nazionali presenti ai lavori.
Vi ringrazio per l'invito che mi avete rivolto a partecipare ai vostri lavori, ma impegni pastorali m’impediscono di essere con voi. Volentieri v'invio, allora, il mio augurio mediante questo messaggio.
Non dimenticatevi mai, carissimi medici, della grandezza della vostra professione. Di fronte a qualsiasi difficoltà che possiate incontrare quotidianamente, siate forti e coraggiosi e nulla v’impedisca di prendervi cura del malato che a voi ha affidato la sua vita.
Non dimenticate, infatti, che per chi crede, la passione terapeutica del medico, ossia la sua condivisione del soffrire e il suo impegno operativo che non si risparmia in tempo ed energie, si presenta, in un certo senso, come una partecipazione alla cura e alla preoccupazione che Dio stesso ha per ogni creatura, specie se debole e provata dalla malattia è dalla sofferenza.
Si può forse
dire, ovviamente nella consapevolezza di parlare "per analogia",
che il medico, con la sua presenza e la sua azione, è una sorta di "miracolo
vivente", proprio perché anche la missione del medico, almeno in linea
di principio, è partecipazione e, in qualche modo, rivelazione dell'amore di
Dio che si prende cura dei suoi figli.
Questo modo di essere del medico non può accettare alcuna coercizione da qualunque parte dovesse venire.
Nulla può e deve distogliere il medico dal prendersi cura e dal mettersi al servizio del malato, attività le più nobili ed autentiche della sua professione. Alibi non sostenibile sarebbe quello di prendere a pretesto negativo eventuali rigori economici o burocrazie opprimenti.
Spetta a voi, a ciascuno di voi, con le vostre organizzazioni e legittime rappresentanze, individuare e custodire gli spazi, indicare linee guida, offrire soluzioni perché l'esercizio della vostra professione avvenga in modo autentico e pienamente umano.
Certamente segnali positivi si riscontrano e in linea generale ritengo che il comportamento quotidiano di migliaia e migliaia di medici sia rispettoso delle norme etiche, poste a fondamento della professione medica.
Un problema aperto è quello riguardante i giovani medici: quali e quante occasioni di crescita culturale e formativa in campo etico trovano, oggi, lungo il loro cammino? Quali risposte offrono coloro che per dovere hanno scelto di dedicarsi alla loro formazione?
Ritengo che il compito primario di chi si occupa della formazione permanente del medico debba essere anche quello di saper offrire, oltre a momenti formativi di crescita in campo tecnico- scientifico, anche momenti di crescita in campo filosofico-umanistico, l'unico in grado di dare un senso a ciò che si fa.
Salvaguardate sempre il rapporto umano fra voi e il paziente: rapporto fondamentale e insostituibile.
Se il medico vuole, come deve, darsi da fare per "guarire" il malato, il sofferente e il morente (la qual cosa, per altro, non è sempre possibile) e, ancor più “prendersi cura di loro”, non può non farsi loro "compagno" nel cammino della vita, per aiutarli, con umile delicatezza ed insieme con amore coraggioso, a dare un senso a ciò che stanno vivendo.
E’ proprio questa “compagnia” a decidere della maturità e della perfezione umana, morale e spirituale, della professione del medico. Ed è la stessa compagnia il luogo privilegiato ove far vivere ed alimentare la fiducia del malato nei confronti del medico.
Questo accompagnamento, si rivela particolarmente urgente e necessario oggi, in un contesto culturale segnato da una grave "crisi di senso".
Oggi c’è, quindi, bisogno di un supplemento di razionalità, meglio di un supplemento di coraggio e di audacia da parte di una ragione che non può rinunciare a pensare, a interrogarsi, a lasciarsi sfidare dalla domanda sul senso del vivere, del soffrire e del morire.
Anzi, a ben vedere, di tutto questo c'è bisogno comunque e sempre, perché l'uomo - quello di oggi come quello di ieri e di sempre -, proprio se vuole essere uomo e vivere in modo umano, non può accontentarsi solo di vivere, ma avverte insopprimibile dentro di sé il bisogno di sapere il "perché" vive e, quindi, il perché soffre e il perché muore.
Sì, l'uomo è un essere che cerca la verità, e la prima verità a cui aspira riguarda, appunto, il senso del suo vivere, soffrire e morire. Di fronte a questo anelito radicato nel cuore della persona, il medico deve potere e sapere offrire una presenza, una testimonianza e una parola che siano in grado di affiancare colui che soffre, illuminandolo e orientandolo.
Ricordatevi che il primo responsabile della salute della sanità per la salute della persona è il medico e il primo mezzo per guarire la sanità malata è l'impegno a raggiungere livelli sempre più alti di competenza e di professionalità.
Per questo, non soltanto avete il dovere di assistere, curare e guarire il malato, ma anche quello di ricercare nuove strade terapeutiche all'interno di una vera scuola di medicina e scienze umane. E in questo modo così concreto arriverete a possedere e a vivere una maggiore e vera libertà nella fatica e nell'avventura del vostro lavoro quotidiano.
Ma, attenzione! Se è così grande la missione e così grave la responsabilità del medico, quanti hanno un compito istituzionale nell'ambito politico, legislativo, amministrativo e dirigenziale sono chiamati anche loro ad acquisire i riferimenti antropologici ricordati per il medico e quindi a favorire il medico stesso nella sua attività quotidiana senza inutili mortificazioni e impedimenti.
Sono molte e diverse le forme secondo cui, proprio nel campo della salute e della sanità, si può venir meno al rispetto dovuto all'uomo.
In questi anni le ho rimarcate più volte e in diverse occasioni: lo faccio ancora una volta perché lo ritengo quanto mai necessario.
Si pensi, per esemplificare, ad una concezione meramente fisicista e vitalistica della persona, anzi dello stesso corpo umano: una concezione che ne dimentica gli aspetti psicologici, relazionali, affettivi, spirituali.
Si pensi, ancora, alla cosiddetta aziendalizzazione della sanità: indubbiamente legittima, anzi doverosa nel senso dell'efficienza e della spinta imprenditoriale da cui devono essere animati tutti gli operatori sanitari, dal primo all'ultimo, perché in tal modo si evitano sprechi di risorse, che sono un bene comune universale; ma problematica e talvolta inaccettabile se l'aziendalizzazione della sanità volesse "scimmiottare" altre aziende importando acriticamente da quelle criteri e modelli non applicabili al settore sanitario.
C'è, infatti, una specificità dell'ospedale, della clinica, della casa di cura che dev’essere sempre salvaguardata e promossa, a partire da un limite etico invalicabile, ossia il diritto della persona malata e sofferente ad essere curata.
Di fronte al malato, al malato che a voi si è affidato e che è lì, dinnanzi a voi che vi guarda e attende la vostra parola, sappiate cogliere in voi stessi tutte le componenti umane del vostro essere: scienza, coscienza, umanità intrecciate indivisibilmente in una sensibilità e in una delicatezza ineffabili.
Oggi, per ciascuno di voi, diventa imperativo riandare alle fonti del sapere medico e riscoprirne il carattere più autentico e più radicale: essere "custodi e servi" della vita umana.
Solo così potrete comprendere e gustare fino in fondo lo straordinario pronunciamento di Paolo VI (22 marzo 1965):
“E infine
siete medici: a tale sorte, a tale merito «nullum par elogium». Assistere,
curare, confortare, guarire il dolore umano, assicurare e restituire all’uomo
vita sana ed efficiente, quale altra attività può essere per dignità, per
utilità, per idealità (dopo, ma a fianco di quella sacerdotale), superiore alla
vostra? Quale altro lavoro può più facilmente del vostro, con un semplice atto
interiore di soprannaturale intenzione, diventare carità? cioè salire al
vertice dei valori umani, anzi iscriversi, come appunto la carità che mai non
morirà, fra quelli eterni?”
Rinnovandovi affettuosamente il mio saluto e il mio augurio, imploro su ciascuno di voi, sulle vostre famiglie, sui vostri malati la benedizione del Signore.
Milano, 11 febbraio 2004
Ç
Dionigi card. Tettamanzi
Arcivescovo di Milano
Le origini
dell’AMCI Nazionale
Durante l'occupazione
tedesca di Roma, nel 1943, era cominciato, presso l'ICAS (Istituto Cattolico
Attività Sociali); in totale accordo con la presidenza dell'Azione Cattolica,
il riordino ed , in alcuni casi, una vera e propria ricostruzione delle Unioni
Professionali. Come ricordava Luigi Gedda in una delle sue ultime interviste: “Si
avvertiva la necessità di sviluppare le organizzazioni di apostolato dei laici,
integrandole con organizzazioni “orizzontali” per categorie, capaci di dare ai
loro iscritti una formazione specifica ed una capacità di incidere in ambienti
professionali.”
Alcuni colleghi avevano, quindi, provveduto a redigere uno Statuto per la costituzione di un'Unione Medica Cattolica Italiana che era poi stata denominata Associazione Medici Cattolici Italiani (AMCI).
La mattina del 5 luglio 1944, un gruppo di medici guidati dal prof. Luigi Gedda, allora Presidente Centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica (Giac), e composto da Agostino Maltarello e dai colleghi Villani, Dordoni, Santori, Lodoli, Biava e Stablum, si raccoglieva chiesa romana di S. Carlo ai Catinari, nei pressi di via Arenula, chiesa officiata dai padri Barnabiti, alla scuola dei quali qualcuno dei convocati era stato educato e formato spiritualmente.
Ricorreva la festa di S. Antonio Maria Zaccaria, santo nativo di Cremona nel 1502, che aveva sempre manifestato una singolare attrazione per gli studi medici e che fu il fondatore dell’ordine dei Barnabiti, e fu proprio innanzi al suo altare che quel gruppo di medici, con un’età che andava dai trenta ai quarant’anni, prese l’impegno di dar vita ad un’associazione di medici cattolici; tra essi medici ospedalieri, universitari e funzionari della sanità pubblica, ma tutti accomunati dall’appartenenza e da un grande impegno responsabile nell’Azione Cattolica.
1944-1976 : il
trentennio di Luigi Gedda, l’AMCI cresce e si diffonde
Nel 1950, in concomitanza dell’Anno Santo, si svolge a Roma nel mese di ottobre il 4° Congresso Nazionale dell'A.M.C.I. approvato lo statuto ed eletto il nuovo Consiglio di Presidenza che risultava così composto: Presidente: Gedda; Vice Presidenti: Palmieri e Rubaltelli; Segretario:Saltarello, mentre mons. Pelloux di Genova era l’Assistente Ecclesiastico.
I congressisti vennero ricevuti a Castelgandolfo da Pio XII, che volle intrattenersi in una affettuosa conversazione, dando preziosi suggerimenti in merito ai problemi discussi durante il Congresso.
Nel 1952 il Papa Pio XII nominava Gedda Presidente Generale dell’Azione Cattolica.
Il tema generale del 7° Congresso nazionale, che si svolgeva a Bari nel maggio del 1957, riguardava a «I rapporti umani nella professione medica». Dopo il discorso di apertura del presidente Gedda, a San Giovanni Rotondo, presso la Casa Sollievo della Sofferenza, Padre Pio leggeva per la prima volta, devotamente la Preghiera del Medico composta dal Papa Pio XII, e recata al Congresso da Mons. Angelini. Padre Pio concludeva la lettura quasi gridando «Viva Dio», con grande stupore dei presenti, che dopo un attimo di sorpresa esplodevano in un lunghissimo applauso.
Il 9 ottobre 1958 moriva Pio XII. Alla sua memoria Orizzonte Medico dedicava un numero speciale. “Non vi è nella storia del pontflcato romano - scriveva Gedda - più grande esempio di predilezione, interesse e competenza verso la medicina”
Mons. Pelloux moriva a Genova il 23 aprile 1959 e la sua morte lasciava nell'A.M.C.I. un profondo rimpianto; Mons. Fiorenzo Angelini era nominato nuovo Assistente Ecclesiastico Nazionale dell’AMCI
Nel giugno del 1959, il nuovo Papa Giovanni XXIII chiamava Agostino Maltarello alla Presidenza Generale dell'Azione Cattolica; con la nomina di S. E. Angelini ad Assistente Nazionale, cominciava un periodo particolarmente operoso per l'A.M.C.I. L'assistente prendeva anche frequenti contatti con la periferia
Il 3 giugno 1963 moriva il papa Giovanni XXIII, gli succedeva Paolo VI, che portava ulteriormente avanti i progetti apostolici del suo predecessore, presiedendo sino alla sua conclusione la grande assemblea Conciliare.
Nel 1964, nel
corso del Congresso celebrato a Malta, prese avvio concreto, per impulso
dell'AMCI, la Federazione Europea delle Associazioni dei Medici Cattolici
(FEAMC); due anni più tardi, nel maggio 1966, a Manila, dove si
celebrava l'XI Congresso internazionale, nasceva la Federazione
internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC).
Intanto sotto la guida dell'Assistente Nazionale e l'impegno del Consiglio presieduto da Gedda l’A.M.C.I. accresceva, con il sorgere dì nuove sezioni, la sua presenza e, con cadenza triennale, continuavano i Congressi Nazionali a Castellamare di Stabia (1967), a Padova (1970) e nel 1973, un’idea originale, si svolgeva sulla nave “Cristoforo Colombo” con partenza da Napoli ed arrivo a Trieste.
Durante l'Anno Santo del 1975, veniva beatificato Giuseppe Moscati, eccezionale figura di medico. Alla solenne cerimonia presieduta da Papa Paolo VI in piazza S. Pietro, erano presenti moltissimi colleghi, ai quali furono affidate le letture e la preghiera dei fedeli.
1976- 1988: la
presidenza di Pietro De Franciscis
Il 14° Congresso Nazionale del 1976 a Castellamare di Stabia risultava molto significativo in quanto Gedda, dopo 32 anni, lasciava la guida dell’AMCI. Presidente Nazionale era eletto il prof. Pietro De Franciscis, professore ordinario dell’Università di Napoli, il prof. Domenico Di Virgilio era il nuovo segretario ed i professori Teodori, Reale e Leocata venivano nominati vice-presidenti, mentre l'avv. Fermanelli era confermato tesoriere nazionale; Gedda veniva nominato presidente onorario e Villani direttore responsabile di Orizzonte Medico.
Nel maggio del l978 si svolgeva un pellegrinaggio a Lourdes, ed il 1978 era l’anno dei tre papi. Paolo VI moriva il 6 agosto a Castelgandolfo.
Il Conclave eleggeva successore il card. Albino Luciani con il nome di Giovanni Paolo I, ma il pontificato di Papa Luciani durava appena 33 giorni e alla, cattedra di Pietro sale, il 16 ottobre il cardinale di Cracovia, Karol Woityla che assumeva il nome di Giovanni Paolo II, primo papa non italiano dopo quattro secoli.
Confortata dalle parole del Santo Padre, l'A.M.C.I. riprendeva con rinnovato vigore il suo cammino e nel novembre del 1979 si svolgeva ad Assisi il 15° Congresso Nazionale, dal titolo emblematico «La medicina è per la vita ».
Veniva anche comunicata l'iniziativa di donare al Santo Padre un centro mobile di rianimazione, col quale dotare il servizio sanitario, che entrava in funzione durante le udienze e le solenni liturgie nella Basilica e nella piazza di S. Pietro.Una rappresentanza dell'A.M.C.I. offriva, il 27 aprile 1981, questo dono: nessuno poteva immaginare che l'ambulanza sarebbe servita per trasportare al Policlinico Gemelli lo stesso Giovanni Paolo II, gravemente ferito il 13 maggio 1981 in piazza S. Pietro.
Il 17° Congresso Nazionale si svolgeva a Venezia nell'ottobre del 1985 sul tema “La Medicina per la civiltà della Pace” e venivano approvate alcune modifiche allo Statuto.
Intanto si prendeva in considerazione il problema dei “Comitati Etici” con le relazioni del sen. Bompiani, del prof. mons. Elio Sgreccia (direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica) e del prof. Antonino Leocata (componente della Commissione etica della Fnom).
Per opera di mons. F. Angelini, iniziava la pubblicazione di una rivista in quattro lingue, intitolata Dolentium hominum, e si teneva in Vaticano la prima conferenza internazionale della Pontificia Commissione, con l'intervento di docenti da tutto il mondo, tra i quali illustri scienziati, professori di università e alcuni premi Nobel.
La Pontificia Commissione assumeva il titolo di Pontificio Consiglio degli Operatori Sanitari, e mons. F. Angelini ne diventava presidente.
Il 1987 fu un anno particolarmente ricco di iniziative finalizzate all’organizzazione dei Comitati di Etica, in vista della loro istituzione a livello nazionale e locale. Ma il momento più forte doveva verificarsi con la canonizzazione di Giuseppe Moscati, alla quale parteciparono, in piazza S. Pietro, numerosissimi soci e dirigenti, che si per ascoltare il discorso dcl prof. Cortesini.
1988-2004 :
l’era di Domenico Di Virgilio
A Firenze si svolgeva nell’ottobre del 1988 il 18° Congresso Nazionale, col rinnovo de Consiglio nazionale ed il cambio della guardia al vertice dell'Associazione: il prof. Domenico Di Virgilio veniva chiamato per acclamazione alla presidenza mentre Maria Pia Prodi, Piero Cioni Antonino Leocata venivano eletti vice-presidenti.
Completavano il Consiglio di presidenza il dott. Alvaro Galdenzi (segretario), il dott. Vincenzo Saraceni e Gianluigi Gigli (vice-segretari) e l'ing. Francesco Placidi (tesoriere). Il prof. De Franciscis veniva acclamato Presidente Onorario.
Il 13 maggio 1992 con lettera al Card. F. Angelini il Santo Padre istituiva la Giornata Mondiale del Malato da celebrarsi annualmente il giorno 11 febbraio
Nel 1994 si solgeva, quindi a
Roma, in occasione del XX Congresso Nazionale “Medicina e persona umana: le attese delle
future generazioni”, il 50° di Fondazione (1944-1994).
Si provvedeva quindi
all’elezione del nuovo Consiglio Nazionale e, accanto al prof. Di Virgilio riconfermato,
per acclamazione, alla presidenza venivano nominati vice-presidenti A.
Novarini (Nord), Galluppi (Centro) e Boscia (Sud) mentre il prof.
Saraceni era il nuovo segretario, in sostituzione di Gigli, nominato
Segretario Generale della FIAMC.
Nel 1995 viene pubblicata del papa
Giovanni Paolo II “Evangelium Vitae” in cui il pontefice chiama
l’umanità alla difesa del valore supremo della Vita e di ogni vita, affermando “L'impegno al servizio della Vita grava su
tutti e su ciascuno. E' una responsabilità propriamente "ecclesiale" , che esige l'azione concertata e generosa di tutti i membri e di tutte le articolazioni
della comunità cristiana.”
Il 17 giugno 1996 si
costitutiva a Roma il Forum Nazionale delle Associazioni Socio-Sanitarie
Cattoliche e questo grazie, soprattutto, all’impulso ed iniziativa del
Presidente Nazionale AMCI prof. Domenico Di Virgilio, che ne diventava poi il
coordinatore nazionale.
Il 4 ottobre 1996 il
Card. Angelini, nominava un nuovo Vice Assistente nazionale (in sostituzione di
mons. Menichelli, nominato Arcivescovo di Chieti): Mons. Elio Sgreccia,
uno dei massimi esperti mondiali di bioetica, essendo anche il direttore del
centro di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il XXI Congresso Nazionale si
svolgeva invece a Napoli nel 1997 dopo un vivace dibattito si
prvvedeva all’elezione del nuovo Consiglio Nazionale, caratterizzato dalla
presenza di alcuni volti nuovi tra cui il dott. Franco Balzaretti ( di
Vercelli) e con una riconferma in blocco delle cariche istituzionali.
Nel gennaio 1998, a seguito
della rinuncia di Sua Eminenza il Card. Fiorenzo Angelini, che per circa
quarant’anni era stato la guida spirituale dell’AMCI, la CEI provvedeva alla
nomina di Sua Eminenza il Card. Dionigi Tettamanzi ad Assistente
Ecclesiastico Nazionale dell’Associazione.
Nel settembre 1998 si svolgeva
a New York il 19° Congresso Mondiale della FIAMC nel corso del quale
veniva eletto presidente, per la prima volta, un italiano: il prof. Gian
Luigi Gigli.
Nel 1999 si svolgeva il ritiro
spirituale nazionale ad Assisi, guidato dal nostro Assistente Card.
Dionigi Tettamanzi e, nell’occasione, la Conferenza
organizzativa delle sezioni del Centro, mentre per il Nord è stata organizzata
a Vercelli e a Bari per il Sud.
Dal 3 al 7 luglio si svolgeva a Roma, in occasione dell’Anno Santo, il XXII Congresso Nazionale e contemporaneamente il Congresso Europeo e Mondiale: il GIUBILEO DEL MEDICO. Era un’occasione straordinaria per riunire i medici cattolici di tutto il mondo in un indimenticabile Giubileo. Nel corso del nostro Giubileo si sono svolte le celebrazioni Eucaristiche nelle 4 basiliche patriarcali ed una memorabile udienza che il Santo Padre ha voluto riservare ai Medici Cattolici di tutto il mondo (erano presenti circa 10.000 persone tra medici e familiari) e nella quale il il Papa ha espresso la Sua stima e riconoscenza per la nostra Associazione. A seguito del rinnovo del Consiglio Nazionale venivano eletti , per acclamazione : Presidente Nazionale: Prof. Domenico Di Virgilio - Vice Presidenti Nazionali: Dr. Franco Balzaretti Nord (Vercelli), Prof. Vincenzo Saraceni Centro (Roma) e Prof. Salvino Leone Sud (Palermo) - Segretario Nazionale: Prof. David A.Fletzer - Tesoriere Nazionale: Dr. Alessandro de Franciscis (Caserta).
Da parte sua
L’assistente Card. D. Tettamanzi provvedeva alla nomina di tre vice
assistenti Ecclesiastici: don Roberto Colombo (Nord), Mons. Ignacio Carrasco
(Centro) e mons. Mauro Cozzoli (Sud).
Contestualmente si apprendeva con viva gioia
e soddisfazione la conferma del prof. Gigli a presidente della FIAMC e la
nomina a Segretario Europeo dei Medici Cattolici (FEAMC) del prof. Alfredo
Anzani di Milano.
Il 20 settembre 2000 il prof. Luigi Gedda faceva ritorno al padre lasciando al mondo della medicina ed in particolare all’AMCI un ricchissimo patrimonio di scoperte scientifiche, di testimonianza e di vita cristiana.
Come Presidente dell’AMCI amava ricordare : “Noi
vogliamo una medicina tesa verso tutti i progressi scientifici e sociali, ma
imbevuta di quei principi cristiani che soltanto possono dare significato e
fecondità ai progressi tecnici, dottrinali, professionali. Noi vogliamo il
medicus biologicus e il medicus humanus, ma soprattutto il medicus
christianus.”
Sono concetti di una modernità sconcertante, sembrano scritti
proprio in questi giorni, e risultano particolarmente vivi ed attuali se li
applichiamo alla sanità moderna. Certamente il suo ricordo ed il suo esempio
sarà per tutti i medici cattolici uno stimolo a riscrivere, ogni giorno, con i
fatti, oltre che con le parole, la parabola del buon samaritano.
2004 : Vincenzo Saraceni è il nuovo presidente
Il 16 maggio è stata una giornata molto importante, da non
dimenticare. Nella suggestiva cornice di piazza San Pietro a Roma, Giovanni Paolo II canonizzava Gianna Beretta Molla
.
Gianna Beretta Molla un
medico, una laica al servizio della Chiesa, una Santa per tutti noi Medici
Cattolici. l’AMCI partecipava e festeggiava l’avvenimento con i Medici
Cattolici e tutti gli amici della Diocesi di Milano, questo importantissimo
riconoscimento che onora l’intera classe medica.
Dopo il Congresso Nazionale di Bari 2004 il prof. Domenico Di Virgilio lasciava la Presidenza Nazionale dopo 15 anni di intenso ed appassionato impegno, al prof. Vincenzo Saraceni già Vice Presidente Nazionale ed i nuovi vertici Nazionali dell'AMCI sono attualmente i seguenti:
Presidente Nazionale: Vincenzo
Saraceni (Roma) - Vice Presidenti : dott. Franco Balzaretti Nord (Vercelli), Prof Franco Splendori Centro
(Roma) e Prof. Filippo Boscia Sud (Bari), Segretario: prof. David Fletzer
(Roma) e Tesoriere: dott. Stefano Ojetti (Ascoli Piceno)
Contestualmente
si apprendeva con viva gioia e soddisfazione la conferma del prof. Gigli
a Presidente della FIAMC e la nomina a Vice Presidente Europeo dei
Medici Cattolici (FEAMC) del prof. Alfredo Anzani di Milano e,
recentemente, del dott. Vincenzo De Filippis (Foggia) a Segretario FEAMC
(in sostituzione dell’on. Prof. Alessandro De Franciscis).
Il
2 aprile 2005 moriva papa Giovanni Paolo II e gli
succedeva il card. Joseph Ratzinger, con il nome di Papa Benedetto
XVI e che si impegnava a portare avanti il programma ed i progetti
apostolici del Suo grandissimo predecessore.
Il 16 aprile 2005
il Presidente Saraceni presiedeva a Vercelli il Convegno Nazionale AMCI,
celebrativo del 20° di fondazione della
sezione e dal tema : MEDICINA E DIRITTI
UMANI. Da segnalare, nell’occasione, anche la
riunione a Vercelli dell’intero
Consiglio di Presidenza Nazionale dell’AMCI, per la prima volta fuori sede.
Saraceni
si impegnava poi, fin dall’inizio, a continuare la preziosa opera intrapresa da
Domenico Di Virgilio e dall’altro a portare alcune innovazioni, mettendo in
pratica il programma, gli orientamenti e linee guida emerse nel corso della
Conferenza Organizzativa di Genova del 2003 e delle tre conferenze
organizzative, per area, dell’AMCI.
In
particolare proponeva un tema annuale da sviluppare anche in periferia a cura
delle singole sezioni. Il tema annuale del 2005 era il dolore e la sofferenza e
Saraceni predisponeva, con intelligenza, un interessante ed articolato “Documento
sul Dolore”, che veniva discusso ed approfondito a livello centrale e
nelle varie realtà periferiche
(tratto, in gran parte, dalla Storia dell’AMCI di
Agostino Maltarello)
PROF.
DOMENICO DI VIRGILIO
Past-
President Nazionale AMCI
CELEBRAZIONE DEI 20 ANNI
DELLA SEZIONE AMCI DI VERCELLI
Desidero congratularmi con la Sezione AMCI di Vercelli e con il suo Presidente, il Dott. Franco Balzaretti, per la splendida iniziativa di raccontare e celebrare i 20 anni della Sezione AMCI di Vercelli con una pubblicazione.
La nascita di una nuova sezione AMCI è sempre motivo di grande soddisfazione e specialmente quando questa sezione a distanza di 20 anni può raccontare un cammino compiuto felicemente, ricco di iniziative, incontri, convegni e testimonianze, talora coraggiose, nella fedeltà convinta alle direttive del Magistero della Chiesa.
Ho avuto il piacere di essere sempre vicino alle attività di questa sezione, prima come segretario nazionale e poi come presidente nazionale. Ed allora non posso non ricordare con nostalgia e con riconoscenza il presidente fondatore, Mauro Aguggia e i componenti del comitato fondatore, Cantone, Capoluogo, Castronovo, Fossale e Tibaldeschi.
Ho seguito i primi passi, decisi e concreti della neonata sezione come riportato con particolarità in questo libro. Sono stati passi significativi che hanno fin dall’inizio evidenziato che a Vercelli era sorto un gruppo di medici cattolici convinti, decisi e preparati.
Mi sento allora legato particolarmente a questa sezione per la grande amicizia e collaborazione con i fondatori, i dirigenti ed i soci ed ora con l’attuale Presidente Franco Balzaretti, con gli assistenti ecclesiastici ed in particolar modo con S. Em.za il Card. Tarcisio Bertone, attuale Segretario di Stato della Santa Sede, avendo partecipato a numerosi eventi significativi svoltisi a Vercelli, tra i quali:
- 28 ottobre 1995 Convegno su Bioetica e Mass Media
- 4 aprile 1998 Convegno su L’eutanasia alle soglie del 2000
- 25 settembre 1999 Convegno su Manipolazione genetica e clonazione
- 27 e 28 febbraio 2004 Conferenza AMCI del Nord-Italia
Tutto ciò ha un grande significato per il riconoscimento della vitalità, della capacità di testimonianza e di fedeltà e che non può e non deve essere dimenticato.
Inoltre la elezione a Presidente della Sezione di Franco Balzaretti il 29 ottobre del 1994 e le sue riconferme nel 1998 e nel 2001 ho dato ulteriore impulso alle attività di questa sezione che ha sempre partecipato puntualmente e numerosa ai Congressi Nazionali della Associazione Medici Cattolici Italiani.
Il dott. Balzaretti è stato anche nominato membro del Comitato Medico Internazionale di Lourdes, organismo di grande significatività per la sua elevata valenza scientifica ed etica!
Voglio segnalare inoltre il grande riconoscimento che l’AMCI ha attribuito a Balzaretti nell’eleggerlo Vice Presidente Nazionale dell’AMCI nel 2000 poi confermato nel 2004.
La sua presenza costante ed il suo impegno in tutte gli incontri nazionali ed internazionali dell’AMCI sono stati da tutti apprezzati.
La storia dell’AMCI non è una semplice descrizione degli eventi ma la testimonianza viva di un organismo che dal 1944 segna costantemente in modo positivo il cammino dei medici cattolici italiani !
On. Prof. Domenico Di Virgilio
PROF.
VINCENZO SARACENI
Presidente
Nazionale AMCI
La pubblicazione del volume che racconta la storia dei venti anni di vita della Sezione di Vercelli può rappresentare l’opportunità per tutti di scorrere una parte significativa della nostra storia associativa e riscoprire, in essa, le radici costitutive della nostra identità e, su di essa, pensare a nuovi sempre più ambiziosi traguardi. Chi non ha memoria, infatti, non ha neanche futuro e per questo non ci stanchiamo mai di ripercorrere le tappe di questa avventura associativa che dura da oltre sessanta anni e manifesta, ancora, l’entusiasmo e la freschezza della prima ora.
Così, oggi come sessanta anni fa, avvertiamo che la presenza dei medici cattolici nel mondo della sofferenza è irrinunciabile. Essa testimonia la possibilità storica di un approccio umanizzante della medicina quando scopre come ogni domanda di salute che giunge dai malati è sempre anche una domanda di salvezza, la domanda, cioè, che venga accolta una biografia e sia tentata una avventura di solidarietà che faccia sentire il medico e il malato partecipi dello stesso destino e scoprire, insieme, il valore e il senso della vita.
Senza la presenza dell’AMCI nel nostro paese, forse, la medicina rischierebbe di smarrire la sua vocazione e medici e malati sperimenterebbero la durezza della solitudine.
La Sezione di Vercelli nei venti anni di vita ha scritto pagine significative della nostra storia. L’AMCI di Vercelli ha sempre costituito un laboratorio culturale nel quale si dibattevano i temi di spinosa attualità e si offrivano sbocchi posti alla attenzione dell’AMCI Nazionale. Mi ha sorpreso, per fare un solo esempio, leggere che nel primo triennio di vita associativa (1985-1987) fra i primi argomenti affrontati ci fu il grande tema del dolore e della sofferenza che la Presidenza Nazionale nel 2004 ha indicato come argomento di studio per tutta l’Associazione perché sempre di più la lotta al dolore si configura come impegno di rispetto della dignità dell’uomo e, su di esso, verte il dibattito spinoso e angosciante della fine della vita.
Non ho avuto la fortuna di incontrare il Dr. Mauro Aguggia che nel decennio 1985-1994 è stato Presidente della Sezione con impegno, autorevolezza e dedizione, ma conosco bene il Presidente Franco Balzaretti che mi onoro di averlo collaboratore come Vice Presidente Nazionale e amico personale generoso e leale.
Credo che la Città di Vercelli debba molta riconoscenza a Franco Balzaretti: la sua affabile capacità di tessere i rapporti ha meritato a Vercelli la presenza di tante autorità religiose, civili e politiche che hanno testimoniato l’apprezzamento per il suo encomiabile lavoro di professionista e di Presidente dell’AMCI. Certamente l’Associazione gli è riconoscente perché rappresenta l’esempio di come un professionista può essere esemplare nel suo lavoro quotidiano di medico, coraggioso, a volte anche scomodo, ma, nella consapevolezza di essere partecipe di un impegno più vasto, sa anche, proprio con il suo lavoro, rispondere a quel mandato affidato da Dio agli uomini di essere testimoni di una speranza.
E’ proprio per sottolineare questa riconoscenza a lui dovuta da tutta la Associazione che ho voluto organizzare a Vercelli il 16 Aprile 2005 la prima riunione del Consiglio di Presidenza Nazionale da me presieduto.
PROF.
VINCENZO SARACENI
Presidente Nazionale AMCI
DON
MASSIMO BRACCHI
Assistente
AMCI di Vercelli
VENT'ANNI ... !
Sono davvero passati uno dopo l'altro, senza quasi che ce ne accorgessimo... Questo di solito avviene quando si fanno cose belle, di cui si crede, mi compagnia di persone amiche con cui si condividono ideali, obiettivi, mezzi. Se nelle cose non ci crediamo più di tanto o se le persone non ci danno fiducia, allora qualcosa si inceppa e il tempo non passa più così in fretta.
Questi anni sono passati in fretta perché le persone abbiamo imparato a stimarle e ad apprezzarle per la loro umanità e le loro capacità professionali, che sono emerse iniziativa dopo iniziativa, progetto dopo progetto.
L'ambiente medico non mi era sconosciuto, in quanto "collega" di molti medici dell'Ospedale S.Andrea fino a quando la Scuola per Infermiere professionali è rimasta in funzione. A me toccava la materia chiamata "etica professionale", che dava modo di parlare di cose belle ed importanti con gli studenti, per lo più donne, che si preparavano ad un lavoro qualificato nel campo della sanità.
Per questo, quando Mons. Mensa nell'ormai lontano 1985 mi chiese di essere l'assistente del gruppo dell'AMCI che si andava costituendo sotto la guida di Mauro Aguggia, del prof Ventura, del dott. Castronovo, del dott. Tibaldeschi e di altri amici, non ebbi nessuna difficoltà ad accettare.
Da allora la cosa non è più mutata, anche se sono in parte mutate le persone all'interno dell'AMCI e del suo Direttivo. Come assistente devo onestamente riconoscere di non aver fatto un gran che di propositivo, ma di aver sempre cercato di assecondare, per quanto mi era possibile, le iniziative che di volta ini volta sono state intraprese.
Ho sfogliato l'elenco degli incontri, convegni, interventi, che si sono fatti in questi vent'anni, e la cosa che mi ha favorevolmente colpito è stata la varietà delle tematiche trattate, ovviamente sempre legate alla sanità o a problemi del mondo della medicina, ma con un ventaglio di argomenti che davvero ha toccato un po' tutti i grandi temi dell'etica e della professione medica.
Il che vuol dire che c'è stata e continua ad esserci una notevole sensibilità nei confronti del tempo presente e delle sue sfide che quotidianamente ci vengono poste. In particolare ricordo con molto interesse il ciclo di incontri del lontano 1990, quando i medici membri dell'AMCI condividevano la propria conoscenza ed esperienza professionale con gli altri membri, su una scaletta di temi di grande interesse, e con libero accesso a tutti gli interessati, medici e non.
Una iniziativa che credo meriterebbe di essere ripetuta per la sua validità di formazione e di aggiornamento su tematiche di grande attualità. Una parentesi anche di grande interesse è stata l'esperienza del Comitato di Bioetica dell'ASI, 11, guidata dal prof Carcò e con una nutrita presenza di membri dell'AMCI .
Ritengo che la cosa sarebbe da riproporre, magari in termini diversi, perché i problemi relativi alla sanità diventano sempre più complessi e necessitano di sempre maggior collegialità per comprendere insieme.
I molti incontri e convegni che sono stati organizzati dall'AMCI hanno rappresentato per la Città un valido e significativo arricchimento culturale, perché grazie ad essi i vercellesi hanno avuto modo di ascoltare alcune tra le più autorevoli voci nazionali sulle diverse tematiche trattate.
La pubblicazione degli Atti di parecchi convegni rimane un notevole arricchimento per chiunque abbia la possibilità di scorrerli o di approfondirli.
C'è poi una iniziativa che è stata giustamente salutata con favore da tutte le autorità vercellesi, cioè l'Ambulatorio Specialistico a cui possono fare riferimento tutti coloro che ne hanno bisogno ma non possono permettersi visite specialistiche, non avendo mezzi sufficienti.
L'iniziativa è stata inaugurata in maniera forse fin troppo grandiosa, ma la vera cosa grandiosa è che dall'ottobre del 2003 l'ambulatorio continua a funzionare, due volte la settimana, grazie alla costante opera di alcuni medici dell'AMCI, e di altri operatori sanitari che collaborano all'iniziativa.
Ovviamente questo è un 1avoro nascosto", di quelli che quasi nessuno conosce, ma che servono i più deboli all'interno della società, e soprattutto lo fanno mi maniera silenziosa e continuativa, cioè nello stile del Vangelo (cfr. Matteo 6). Dunque, un bilancio positivo mi questi vent'anni di attività?
Si potrebbe rispondere di sì, aggiungendo subito che comunque questo non spetta a noi giudicarlo, ma alle persone che incontriamo, a quella "opinione pubblica" a cui spesso si fa riferimento, senza quasi mai considerare quello che essa chiede, alla luce del semplice buon senso.
E il bilancio toccherà poi a un Altro, in cui tutti ci ritroviamo, e che vaglierà la nostra vita e le nostre opere con sapiente misericordia. Al di là e oltre il bilancio, si tratta di continuare a camminare insieme guidati dagli stessi ideali e dalla stessa volontà di fare qualcosa di buono per gli altri, per i più piccoli, per la città, sicuri che così facendo verrà del bene, e molto, anche a noi stessi. lo posso testimoniare che lo zelo, le capacità, l'amicizia dei medici dell'AMCI, guidati da anni ormai da Franco Balzaretti, mi sono state di esempio e di sostegno.
Mi auguro di aver aiutato a mia volta l'AMC1 e le persone che ne fanno parte pur riconoscendo, come detto prima, che molto di più si sarebbe potuto fare da parte mia. In questo senso concludo chiedendo a tutti i membri dell'AMCI che se hanno idee, proposte o esigenze a cui io possa contribuire, me lo dicano: nei limiti delle mie possibilità sarò lieto di fare quanto mi sarà chiesto o suggerito. Colgo l'occasione per esprimere a tutti i membri dell'AMCI, in particolare al Direttivo, la mia amicizia e la mia stima.
d. Massimo Bracchi,
Assistente AMCI di Vercelli
MAURO
AGUGGIA
Past
President AMCI di Vercelli
Un arco di tempo di venti anni per una associazione come l’AMCI di Vercelli, rappresenta una storia di iniziative, fatti e sentimenti, che difficilmente possono essere contenuti in un libro.
Plaudo
comunque alla iniziativa di Franco Balzaretti e del consiglio tutto, che hanno
voluto questa realizzazione, per dimostrare come l’AMCI, sia stata a Vercelli
associazione che ha svolto attività formativa, culturale e caritativa in ambito
locale, dando particolare rilievo alla promozione dei valori cattolici ai quali
noi ci ispiriamo.
“ Omnia quae nunc vetustissima creduntur, nova fuere ”
(TACITO)
Così diceva
Tacito, ed era vero; l’origine della nostra Associazione,ormai consolidata ed
attiva realtà nella vita Vercellese, sembra perdersi nella notte dei tempi;
all’epoca fu una novità per i medici della nostra città.
Già negli
anni ‘70 il prof. Franco Fusi (Primario della Divisione di Ortopedia e
Traumatologia) aveva dato vita ad un gruppo di medici di ispirazione cattolica.
L’iniziativa non continuò e nel giro di pochi anni sospese l’ attività.
Nel 1985
l’amico Peppino Merlo (Primario della Divisione di Otorinolaringoiatra),
membro dell’AMCI di Novara, sapendomi cattolico impegnato, mi parlò e poi
propose di dar vita anche a Vercelli all’AMCI. Parlai con lui a lungo e mi fece
conoscere Alberto Rocchietta (Delegato Regionale AMCI e Presidente della
sez. di Ivrea) che mi trasmise con il suo costante sorriso e l’accattivante
entusiasmo la voglia di provare.
Il 2
Ottobre 1985 presso la Casa Opere Cattoliche in P.za D’Angennes, presente
S.E. l'Arcivescovo Mons. Albino Mensa e don Massimo Bracchi,
fondammo la sezione AMCI di Vercelli. ricordo il gruppo dei giovani Roberto
Cantone, Renato Capoluongo, Pier Giorgio Fossale, Tullio Silvestri e
Giorgio Tibaldeschi, al quale via via se ne aggiunsero altri. Tra gli
anziani promotori i primari Carlo Orecchia, Carlo Camurati, Luisa
Campi e Michele Ventura.
Malgrado lo
scarto di età, la colleganza ed ancor più l’amicizia, ci avessero indotto a
riconoscerci come figli della stessa generazione culturale ed esistenziale, ci
rendevamo tutti conto di situarci allo stesso modo davanti alle domande ed ai
problemi della vita e della nostra professione.
Tutti noi eravamo credenti convinti,e trovavamo nella prospettiva cattolica una risposta a tutti i problemi della vita e professionali. Eravamo anche tutti convinti da uomini e da medici, che alle porte di quella chiesa, che non è un partito politico,un club culturale o di servizio,un sindacato, si bussa per credere, pregare, sperare in un futuro senza tramonto,credere nel concetto cristiano di carità ed applicarlo ogni giorno al letto del paziente.Per noi medici carità è amare gli uomini non perché siano sempre amabili, ma per amore di Cristo.
Il gruppo si formò e cominciammo a lavorare organizzando riunioni ogni anno, seguendo indicativamente tre regole : a) Ritmo mensile o bimestrale delle riunioni, b) Una conferenza annuale aperta a tutti su argomenti di interesse comune. c) Affrontare gli argomenti principali della bioetica : etica del nascere e del morire .
Tra
gli Argomenti trattati, tutti con la presenza di medici e di religiosi e
ripetuti anche negli anni successivi ricordo il “Problema del dolore", "Uso di psicofarmaci nell'ambito della
terapia globale", " Punti caldi della deontologia
medica" e " Il Sinodo nella vita della Chiesa".
Le riunioni
si tennero presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli o presso l’Ospedale
S.Andrea di Vercelli, o presso l’oratorio parrocchiale, ospiti di don Massimo
Bracchi.
Si passò poi all'elezione del direttivo stabilito in N° 5 componenti e ,avendo il prof. C. Orecchia declinato l'invito unanime alla presidenza, venni nominato presidente all'unanimità. Vice-Presidenti il prof. C. Orecchia ed il dott. A. Castronovo, Al dott. P.L. Roncarolo venne affidata la carica di Tesoriere il dott. P.G. Fossale componente e come segretario Ezio Ballarè.
L'argomento
della prima riunione aperta anche al pubblico fu: "Il mistero del
dolore nella prima parte della salvifici doloris". Fu trattato da don
Massimo Bracchi che distribuiva ai presenti una pubblicazione.
Nel 1988 fu
organizzato il congresso: Bioetica e Medicina che si tenne
il 23 Aprile 1988, con relatori il prof. Michele Olivetti, don Guido Tallone ed
il prof. Luigi Resegotti ed una nutrita e qualificata partecipazione di
medici ed i responsabili regionali AMCI.
Il 15/6/88
si procedette al rinnovo delle cariche sociali e furono unanimente eletti
: M. Aguggia come Presidente , F. Balzaretti come Segretario e D.
Manachino come Tesoriere.
Nel
1990 l’attività della nostra sezione era incentrata sull’organizzazione
di un Corso di Bioetica aperto a tutti i medici con relazioni tenute da alcuni
soci con le diverse tematiche:
Il 27
gennaio 1991 veniva organizzata una conferenza dal titolo “ Il
mestiere di guarire” tenuta dall’ On. prof. Eolo Parodi
(Presidente Nazionale degli Ordini dei Medici) .
Queste
medesime tematiche negli anni successivi furono riproposte annualmente con
corsi e riunioni che si tennero in ospedale e presso l’Arcivescovado con
partecipazione di dirigenti ed iscritti ai pellegrinaggi OFTAL ed inoltre a
vari Convegni ed iniziative di bioetica organizzati dall’AMCI o da altre
associazioni cattoliche.
Alla fine
del 1994 dopo quasi 10 anni di ininterrotta presidenza del sodalizio ho deciso
di dimettermi, anche se a malincuore; la gente che vuol cambiare non è mai
felice. Credo fermamente che in ogni iniziativa ci debba essere un alternanza
di vertici per poter migliorare.
Dovevamo continuare; e nulla è duraturo come il mutamento. Nessun rimpianto; bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni e proporle.
Ed io ho
puntato sui giovani; abbiamo rinnovato il direttivo con la nomina di Franco
Balzaretti a nuovo presidente. E’ rimasto Giorgio Fossale, sono
entrati, Carlo Angelini, Emilio Chiocchetti, Eugenio Ciconi e Marcello Trada;
e sono rimasto anch’io a dare il mio contributo mettendo a disposizione
l’esperienza vissuta in questi anni di presidenza. Ed è continuata la voglia di
fare, di fare ancora molto, trascinato dall’entusiasmo di tutti a favore
dell’Associazione.
Seneca
diceva “ Chi accoglie un beneficio con animo grato, paga la prima rata del
suo debito.” Io mi devo sdebitare con tutti coloro che hanno in quegli anni
collaborato con me, ma in particolare con don Massimo e don Roberto
Tornielli, che ci hanno seguiti negli anni come assistenti spirituali.
Un
grazie particolare lo devo poi a Franco Balzaretti, mio successore, che
già durante gli anni della mia presidenza è stato veramente il collaboratore
più prezioso che potessi desiderare.Lo ritenevo ed i fatti mi hanno dato
ragione l’uomo giusto al posto giusto.
Dott.
Mauro Aguggia
(Presidente Fondatore AMCI di Vercelli)
FRANCO BALZARETTI
Presidente AMCI di
Vercelli
Essere medico cattolico ieri e oggi: per il futuro dell’AMCI
Oggi come alla fine del 1994 ho l’onore e l’orgoglio di rappresentare l’AMCI di
Vercelli che compie vent'anni e posso dire che la sua storia è anche mia
storia. Ecco perché amo con tutto il cuore quest’Associazione, mi sono dedicato
ad essa con tutte le mie forze e proseguirò sempre e costantemente nel mio
impegno per l’AMCI, che ormai fa parte del mio stesso DNA.
Sessant’anni fa i nostri
fondatori davano vita all’AMCI Nazionale; per loro non fu facile staccarsi da
un’Associazione importante come l’Azione Cattolica e dare vita alla nostra
aggregazione di Medici Cattolici: fu indubbiamente una scelta molto sofferta e,
per molti versi, non indolore.
Vent’anni
fa nasceva poi, per iniziativa dell’Arcivescovo di Vercelli Albino Mensa, la
nostra sezione ed ora abbiamo il compito di proseguire nel cammino intrapreso
in questi anni
Ed
ecco che ora per noi è doveroso fare dei
bilanci e domandarci se, in questi vent’anni, abbiamo fatto abbastanza? Lo
abbiamo fatto bene? Ci siamo comportati sempre da bravi cristiani, amandoci e
rispettandoci reciprocamente? Come anche dobbiamo domandarci se e quanto l’associazione abbia inciso,
nella realtà sanitaria, sociale e cristiana vercellese. E quanto incide oggi?
Ma cerchiamo ora di ripercorrere brevemente le tappe fondamentali della nostra
storia.
I
MEDICI CATTOLICI DI VERCELLI
E LA LORO
STORIA
Già
negli anni ‘70 il prof. Franco Fusi (Primario della Divisione di
Ortopedia e Traumatologia) aveva dato vita ad un gruppo di medici di
ispirazione cattolica.L’iniziativa non continuò e nel giro di pochi anni
sospese l’ attività. La sezione
di Vercelli è nata nell' Ottobre
del 1985 per iniziativa del Delegato Regionale AMCI dott. Alberto Rocchietta,
del dott Mauro Aguggia (Presidente fondatore), dell'allora Arcivescovo S.E.
Mons. Albino Mensa, in collaborazione con don Massimo Bracchi , ns
Assistente spirituale e di un piccolo nucleo di medici soci-fondatori Tra
questi vanno ricordati Roberto
Cantone, Renato Capoluongo, Pier Giorgio Fossale e Giorgio Tibaldeschi, il Prof.
Michele Ventura da sempre al fianco
della Ns Associazione e soprattutto dall'indimenticabile Prof. Carlo
Orecchia, al quale sono stato particolarmente legato e a cui va il Ns
commosso ricordo.
Un
contributo importante è stato dato dai
nostri Arcivescovi di Vercelli prima Mons. Albino Mensa, e quindi
da Mons. Tarcisio Bertone che dato un notevole impulso per la crescita e
lo sviluppo della Ns Sezione ed, attualmente, da p. Enrico Masseroni
nostro attuale Arcivescovo che si è sempre dimostrato particolarmente sensibile
al mondo della sanità e della sofferenza umana e vicino alla nostra
Associazione.
Un riconoscimento particolare va al nostro
assistente spirituale don Massimo Bracchi che con molta disponibilità e discrezione ci ha
sempre guidati in un percorso non sempre facile.
Così dobbiamo ringraziare, con tutto il cuore,
anche il nostro segretario amministrativo Ezio Ballarè un prezioso e
fedelissimo collaboratore sia di Aguggia che di Balzaretti; essi rappresentano,
da sempre, due importanti e sicuri punti di riferimento; così come nostri
dirigenti Nazionali e Regionali.
Quel piccolo nucleo di Medici Cattolici
incominciò a radunarsi mensilmente, cercando di coinvolgere per quanto
possibile anche altri colleghi e così pian piano il gruppo è cresciuto e si
sono anche organizzate alcune iniziative significative.
Al termine del 1994 anno celebrativo del cinquantesimo della
nostra Associazione Nazionale Mauro Aguggia, nostro presidente
fondatore, al quale va tutto il nostro riconoscimento e la nostra
gratitudine, per dare un forte segnale
di rinnovamento rassegnava le proprie dimissioni da presidente, nonostante le
unanimi insistenze a rimanere e alla Presidenza.
A questo punto veniva unanimemente eletto il
Segretario Franco Balzaretti che accettava, dopo avere constatato
l'impegno da parte dello stesso Mauro Aguggia e di tutti i componenti del
consiglio direttivo ad aiutarlo attivamente in questo impegnativo e delicato compito.
Franco Balzaretti veniva poi confermato, per
acclamazione, presidente dell’AMCI per altri tre mandati. Nel 1997 nel
Congresso Nazionale AMCI di Napoli veniva eletto Consigliere Nazionale,
nel 2000 nel Congresso Nazionale di Roma veniva addirittura eletto Vice
Presidente Nazionale e confermato poi
in tale incarico nel corso del Congresso Nazionale di Bari del 2004.
Nella nostra storia hanno un ruolo
particolarmente importante i nostri vertici ed i Presidenti Nazionali: Domenico
Di Virgilio prima e dal 2004 Vincenzo
Saraceni, così come gli Assistenti Nazionali, gli Eminentissimi Cardinali
Fiorenzo Angelini prima e quindi, dal 1998, il Cardinale Dionigi
Tettamanzi. Così come Alberto Rocchietta, delegato e poi Presidente
Regionale AMCI e tanti altri amici dirigenti (sarebbe impossibile elencarli
tutti).
L’Associazione si è accresciuta e
sviluppata, si sono potute organizzare anche diverse importanti iniziative tra
le quali un Convegni, Tavole Rotonde, il Forum Regionale Piemonte delle
Associazioni Cattoliche in campo Socio Sanitario (grazie ad Eugenio Ciconi),
l’Ambulatorio AMCI per Immigrati e Bisognosi, Concerti ed iniziative benefiche,
interventi su giornali e riviste, Sito Internet (grazie ad Arturo Citino), incontri sociali ed aggregativi etc…
Le ragioni che ci
spingono ora a ricordare il passato e le origini della nostra Associazione sono
molteplici; innanzi tutto ritengo che guardare agli eventi che hanno portato
alla nascita, al consolidamento e allo
sviluppo dell’AMCI non può essere considerato una semplice e limitata
retrospettiva, svuotata del calore umano dell’amicizia e del sentirsi comunità
che ha sempre caratterizzato la breve ma intensa vita della nostra sezione.
Al contrario
rappresenta un ripercorrere e far rivivere sensazioni, gioie ed emozioni, ma
anche perplessità, i timori e magari incomprensioni che in qualche occasione
hanno inciso sul cammino percorso insieme in questi anni ma che tuttavia
rappresentano un bagaglio di preziose ed insostituibili esperienze umane,
scaturite sempre per la voglia di dare il proprio contributo e far crescere il
nostro sodalizio. Ed infatti sono fermamente convinto che la vita di
un’associazione, come del resto quella di ogni singolo individuo, non si
esaurisce nelle sole iniziative esterne ma al contrario trova forza ed impulso
dai molteplici rapporti umani e sociali che, nella loro complessità, si
ispirano quotidianamente agli stessi principi cristiani e morali che hanno dato
vita all’AMCI.
Ma la nostra Associazione guarda al
futuro, ai tanti giovani e sappiamo che il futuro, per avere fondamenta solide,
deve poter attingere forza dalle radici
della storia .
Ci auguriamo che
negli anni a venire la nostra Associazione possa accrescersi ancor più, per
incidere maggiormente sulle coscienze di medici ed operatori sanitari, per
intanto c’è in tutti noi la convinzione e l’orgoglio di aver offerto il nostro
impegno per il bene supremo della difesa della Vita e della dignità umana.
Ed infatti i gesti
di solidarietà, gli aiuti concreti, le speranze riaccese, le amicizie nuove o
che si sono rinvigorite, oltre ai tanti
riconoscimenti sono lì a confermarci quanto gli sforzi prodotti in
questi anni siano stati importanti, necessari e
ampiamente giustificati, e quanto ancora debbano essere perseguiti, con
attenzione e determinazione crescenti nel tempo.
L’AMCI di Vercelli si appresta a riprendere un nuovo
cammino, con un po’ di timore e di apprensione e, al tempo stesso, con una
grande speranza e serenità, che proviene dalla nostra fede, come anche dalla
fiducia nelle persone, in quanto la vita è un intreccio di relazioni e le
relazioni richiedono che ci si possa fidare gli uni degli altri.
Franco Balzaretti
Presidente AMCI di
Vercelli
Vice Presidente
Nazionale AMCI
Le origini ed i primi passi della sezione
Anni
1985/1986/1987
Già negli anni ‘70 il prof. Franco Fusi (Primario della Divisione di Ortopedia e Traumatologia) aveva dato vita ad un gruppo di medici di ispirazione cattolica. L’iniziativa non continuò e nel giro di pochi anni sospese l’ attività. Fino al 2 Ottobre 1985, quando alla Casa Opere Cattoliche, presenti : S.E. l'Arcivescovo Mons. Albino Mensa, Don Massimo Bracchi, i medici Orecchia, Aguggia, Cantone, Capoluongo, Castronovo, Fossale, Ventura e Tibaldeschi viene fondato il primo nucleo dei Medici Cattolici di Vercelli. Questo gruppo iniziale riesce a coinvolgere altri medici e nel 1996 viene eletto il primo Direttivo.
Il primo direttivo veniva stabilito in N° 5 componenti e, avendo il prof. C. Orecchia declinato l'invito unanime alla presidenza, viene nominato presidente all'unanimità il Mauro Aguggia, Vice-Presidenti il prof. C. Orecchia e. A. Castronovo, a P.L. Roncarolo viene affidata la carica di Tesoriere e P.G. Fossale componente; come segretario viene nominato Ezio Ballarè.
S.E. l'Arcivescovo mons. Albino Mensa propone quale Assistente Spirituale della sezione don Massimo Bracchi ed indica alcune linee guida:
1. Trattare i problemi contingenti e futuri ( l'aborto e l'eutanasia)
2. Non in contrapposizione con l' ODM
3. Incominciare in pochi per preparare,prepararsi e crescere.
4. Aiutare i Medici a crescere come Cattolici
5. Come si può iniziare? Intanto il dott. Rocchietta di Ivrea, incaricato Regionale; porterà statuto ed illustrerà i problemi.
6. Parallelamente anche un’iniziativa dei paramedici.
Interveniva successivamente Alberto Rocchietta che suggeriva alcune esperienze :
I primi argomenti trattati sono stati :
Anno 1988
Nel 1988 veniva organizzato il congresso : Bioetica e Medicina che si teneva il 23 Aprile 1988, con moderatore Mauro Aguggia (presidente AMCI) e relatori il prof. Michele Olivetti, don Guido Tallone ed il prof. Luigi Resegotti ed una nutrita e qualificata partecipazione di medici locali con i responsabili regionali AMCI.
15/6/88 Convocazione degli iscritti con rinnovo delle cariche sociali: vengono unanimente eletti M. Aguggia come Presidente, F. Balzaretti come Segretario e D. Manachino come Tesoriere.
Anno 1989
25/11/89 Casa Suore di Loreto : Riunione di tutti i soci con programma per l'anno 1990, iniziative promozionali e culturali.Varie ed eventuali. Spedizione del modello informativo a tutti i giovani medici (laureati da meno di 3 anni) Prossimo incontro 13 Gennaio 1990.
Anno 1990
Su proposta del Presidente Aguggia, la sezione organizzava un piccolo Corso di Bioetica con alcuni temi trattati periodicamente a cura di alcuni soci e con il seguente calendario :
|
13 Gennaio : Contraccezione ed aborto ( Dott. G. Tibaldeschi) |
|
3 Febbraio : Obiezione Sanitaria ( Dott. A. Castronovo) |
|
3 Marzo : Bambino : Malattia e morte ( Dott. M. Ferri) |
|
7 Aprile : L'anziano di fronte alla malattia ( Dott. M. Aguggia) |
|
5 Maggio : Il sogno e la morte ( Dott. C. Camurati) |
|
2 Giugno : La dignità della morte ( Dott. D. Manachino) |
|
6 Ottobre : Etica nei trapianti ( Dott. F. Balzaretti) |
|
3 Novembre : Nuovi modi per nascere ( Dott. F. Coggiola) |
Anno 1991
1° Agosto 1991: una delegazione ufficiale dell’AMCI, guidata dal Presidente Aguggia, partecipava al solenne Pontificale di S. Eusebio in cui avveniva l’ingresso ufficiale del nuovo Arcivescovo di Vercelli mons. Tarcisio Bertone e, nell’occasione, anche la Sua Ordinazione Episcopale, per mano del Suo predecessore mons. Albino Mensa.
Anno 1992
25/28 Marzo 1992 : Partecipazione al XIX Congresso Nazionale AMCI di Venezia "La medicina all'alba del Terzo Millenio" di una delegazione AMCI di Vercelli, guidata dal dott. Pier Giorgio Fossale.
28/29 Novembre 1992 :Partecipazione al Convegno Nazionale di Bioetica di Firenze "Ai Confini della Vita" di una delegazione AMCI di Vercelli, guidata dal segretario dott. Franco Balzaretti.
Anno 1993
20/21 Marzo 1993 : Partecipazione al Seminario Nazionale di Studio di Milano " Etica e Salute nella Società Contemporanea" di una delegazione AMCI di Vercelli composta dal presidente dott. Mauro Aguggia e dal segretario dott. Franco Balzaretti
18 novembre – S. Messa e incontro in arcivescovado con S.E. Mons. Tarcisio Bertone da parte dei medici cattolici con i familiari, sono presenti molti iscritti con le rispettive famiglie.
1994-2005 :
la presidenza di Franco Balzaretti
Anno 1994
11 - 03 - 94 : Partecipazione del Dott. Franco Balzaretti, come relatore, alla conferenza di Vercelli “Eutanasia : incontro a più voci" organizzata dal Centro Evangelico.
8 - 03 - 94 : Partecipazione del Dott. Franco Balzaretti alla riunione dei dirigenti Nazionali e Regionali AMCI a Pianezza (TO) con la Conferenza Episcopale Piemontese : presenti il S.E. il Cardinal Saldarini, S.E. Mons. Tarcisio Bertone , tutti i Vescovi del Piemonte , il Presidente Naz. AMCI prof. Di Virgilio ed il Segretario Nazionale dott. Gigli.
29 - 10 - 94 - RINNOVO CARICHE ELETTIVE : Convocata assemblea dei soci con tema : Rinnovo della sezione,viste le dimissioni irrevocabili del Dott. M. Aguggia dalla carica di Presidente si procede al rinnovo delle cariche sociali e del Consiglio Direttivo; vengono eletti unanimemente : Dott. Franco Balzaretti (Presidente) , Dott. Marcello Trada (Segretario), Dott. Emilio Chiocchetti (Tesoriere), Dott. Mauro Aguggia (Presidente Emerito), Dott. Paolo Conti (Consigliere), Dott. Carlo Angelini (Consigliere), Dott. Pier Giorgio Fossale (Consigliere) .
8 - 12 - 94 : Partecipazione di una qualificata delegazione (composta da Franco Balzaretti, Emilio Chiocchetti e Piergiorgio Fossale)
al XX° Congresso Nazionale AMCI a Roma, in occasione del 50° dalla fondazione. I
congressisti, oltre a partecipare ai lavori del congresso hanno avuto
un'udienza privata con Sua Santità
Giovanni Paolo II, che ha rappresentato un evento storico per i modi ed i tempi
in cui si è realizzata; in essa il Santo Padre ha attestato la Sua stima e
riconoscenza per l'opera e la testimonianza offerta dall' AMCI e da tutti i medici cattolici in questi 50 anni di vita associativa; c'è stato poi
l'incontro privato con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che
ha manifestato la propria fiducia ed ammirazione per i medici cattolici e tutta
la Sua comprensione per i tanti problemi e le difficoltà che gravano sulla nostra
attività.
Anno 1995
4 - 2 - 95 : GIORNATA DEL MALATO - L'Associazione Medici Cattolici di Vercelli ha quest'anno promosso, su invito di S.E. Mons. Tarcisio Bertone Arcivescovo di Vercelli e in collaborazione della Croce Rossa Italiana , dell' OFTAL e di altre organizzazioni di Volontariato , la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato. La solenne Celebrazione Eucaristica era presieduta da S.E. Mons. Tarcisio Bertone, che, nell'omelia, ha saputo cogliere alcuni importanti aspetti sul significato della sofferenza umana e lo spirito con cui essa va vissuta; ha ricordato poi il difficile compito del personale medico e infermieristico nella cura ed assistenza degli ammalati, così come l'importanza dell'opera svolta dalle diverse associazioni di volontariato.
Venerdì 31 marzo 1995: l'Associazione Medici Cattolici di Vercelli organizzava una conferenza dal tema : "L'Esperienza del medico missionario" in preparazione alla Santa Pasqua. Portavano la loro esperienza diretta: il dott. Stefano Dacquino, che aveva svolto la Sua attività di medico missionario nel Kenya Settentrionale; il dott. Flavio Vignali che aveva eseguito diversi e delicati interventi oftalmici presso alcune popolazioni del Ghana; il prof. Michele Ventura che aveva eseguito diversi interventi urologici presso l'Ospedale di Wamba (Kenya).
2 / 5 / 95 : Invito del Cappellano dell’ospedale don Fiorenzo Vittone (su proposta di Mons. Bertone) al Presidente Balzaretti, al Segretario Trada ed al tesoriere Chiocchetti di far parte del Consiglio Pastorale dell'Osp. S. Andrea; Balzaretti veniva poi proposto e nominato presidente.
28 ottobre 1995: CONVEGNO BIOETICA E MASS - MEDIA con il seguente programma: Considerazioni introduttive : Dott. Franco
BALZARETTI - Presidente A.M.C.I. Vercelli e Dott. Artemio BRUSA - Direttore Sanitario U.S.L 11 Vercelli - PRIMA SESSIONE : MODERATORI : Prof. Almerico
NOVARINI e Dott. Enrico VILLA - RELATORI : S.E.
Mons Tarcisio BERTONE - Segretario
Congregazione per la Dottrina della Fede e Arcivescovo di Vercelli Prolusione
: Deontologia professionale e comunicazione; Prof. Domenico DI
VIRGILIO - Presidente Nazionale A.M.C.I. : Bioetica per
l'umanizzazione della medicina
SECONDA SESSIONE : MODERATORI Don Gianni AMBROSIO e Prof. Francesco D'ADDATO RELATORI :
Dott. Carlo FUSCAGNI - Direttore R.A.I. 1 Roma : Comunicazione e tutela della Vita ; Prof. Avv. Carlo
SARASSO - Professore Ordinario
Università di Torino Bioetica : Legalità e
informazione
6-12-1995: ASSEMBLEA ANNUALE :presso l'oratorio di S. Giuseppe, Via L.B. Alberti Vercelli (presso il cinema Lux)
Assemblea annuale degli iscritti. con il
seguente ODG: Riflessione di mons. Gianni Ambrosio sui lavori del
Convegno di Palermo : Il Vangelo della carità.
Anno 1996
10 febbraio 1996: mons. Enrico Masseroni veniva nominato Arcivescovo di Vercelli ed una delegazione ufficiale dell’AMCI, guidata dal Presidente Balzaretti, partecipava al solenne Pontificale di ingresso ufficiale del nuovo Arcivescovo, che fin dall’inizio dimostrava molto interesse ed apprezzamento per la nostra associazione e per il mondo della sanità
11 Febbraio 1996 : GIORNATA DEL MALATO organizzata da AMCI e altre associazioni di volontariato: Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Giuseppe Versaldi (Vicario Generale); concelebravano inoltre Mons. Giuseppe Cavallone (Direttore della Caritas Diocesana), Don Luigi Longhi, don Negro ed i cappellani dell’ospedale Don Fiorenzo e Padre Alessio. Mons. Versaldi nell'omelia ha sottolineato alcuni importanti aspetti del significato della sofferenza umana e dello spirito con cui essa va vissuta.
APRILE 1996: Presentazione - degli Atti del Convegno Bioetica e Mass-Media. Presenti, oltre ai Vertici della Fondazione CRV, l’Arcivescovo p. Enrico Masseroni, il Commissario USL 11 dott. G. Grando, il Direttore Sanitario USL 11 dott. A. Brusa, mons. G. Cavallone, la famiglia del prof. C. Orecchia alla cui memoria è stato dedicato il volume.
Lunedì 6 Maggio (presso la sede Caritas) - TAVOLA ROTONDA dal tema “Problemi Etici dell’Inseminazione Artificiale”. Interventi dei soci : Prof. Michele Ventura, Prof. Francesco D’Addato, Dr. Francesco Coggiola e Don Massimo Bracchi - Moderatore : dott. Franco Balzaretti
Lunedì 3 Giugno ore 21 (presso la sede Caritas) - TAVOLA ROTONDA : "Il malato critico e la terapia intensiva : aspetti etici, organizzativi, economici" - Interventi dei soci : Artemio Brusa, Dott. Arturo Citino, Marzio Grigolon e Roberto Viazzo - Moderatore : E. Ciconi
Sabato 7 Settembre 1996 Importante Convegno di Bioetica: “PROGRESSO SCIENTIFICO E DIGNITA’ DELLA PERSONA UMANA”con la relazione del Cardinale ERSILIO TONINI. presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli. Presentazione del dott. Franco Balzaretti e del dott. Cesare Daneo e conclusioni dell’ Arcivescovo p. Enrico Masseroni. Sono intervenuti al dibattito la senatrice Ombretta Fumagalli Carulli e l’on Roberto Rosso.
28 SETTEMBRE 1996 : GIORNATA DEL
MEDICO CATTOLICO con RIUNIONE AMCI
PIEMONTE e si è svolta presso il Santuario di Crea e con
l’organizzazione da parte dell’Associazione Medici Cattolici di Vercelli,
curata dai dottori Cavagliano e Ciconi. All’inizio della giornata, il previsto
incontro AMCI Piemonte con la presenza dei Dirigenti Regionali, con
l’autorevole presenza del Vescovo di Casale
S.E. Mons. Germano Zaccheo
4 Ottobre 1996 - Assisi - Festa di San Francesco: LA REGIONE PIEMONTE AD ASSISI, con la Partecipazione del Presidente Balzaretti in rappresentanza dei Medici Cattolici del Piemonte, che ha letto (in diretta su RAI 1) la solenne formula di benedizione dell’olio quale rappresentante di tutte le diocesi del Piemonte, alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, del Card. Saldarini e di tutti i Vescovi della Regione Piemonte.
OTTOBRE 1996 : Per iniziativa dell’AMCI Vercelli si costituiva il : COMITATO DI BIOETICA USL 11 DI VERCELLI. - Nutrita e qualificata la presenza dei Medici Cattolici PRESIDENTE DEL COMITATO DI BIOETICA : Dott.Artemio Brusa - Medico AMCI Vercelli e Direttore Sanitario USL 11 di Vercelli - SEGRETARIO DEL COMITATO DI BIOETICA: Dott. Franco Balzaretti - Presidente AMCI Vercelli e Dirigente Sanitario 1 livello- Divisione di Chirurgia- Vercelli - COMPONENTI: Dott. Marcello Trada - Segretario AMCI Vercelli Dirigente Sanitario 1 livello Divisione Pediatria Vercelli - Dott. Pier Giorgio Fossale - Segretario ODM di Vercelli Vicepresidente AMCI Vercelli e Segretario ODM Vercelli - Dott. Arturo Citino - Medico AMCI Vercelli e Dirigente Sanitario 1 livello Divisione di Anestesia e Rianimazione di Vercelli - Don Massimo Bracchi - Assistente Spirituale AMCI Vercelli e Teologo e Moralista
22 NOVEMBRE 1996 : Anche l'AMCI di
Vercelli ha realizzato (una delle prime sezioni in Italia) un SITO INTERNET ; per far conoscere gli scopi, le finalità e le
iniziative dell’Associazione stessa, e tutti coloro che sono interessati
possono mettersi in contatto diretto con l’Associazione attraverso al sito
internet
Il sito è curato ed aggiornato con professionalità e competenza dal Responsabile del Sito Arturo Citino. Attualmente il sito, molto apprezzato e visitato anche a livello nazionale (ed addirittura internazionale; abbiamo avuto infatti diverse segnalazioni da Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Brasile e persino da Gerusalemme), ha l’indirizzo web: www.amcivercelli.it .
Sul sito internet vengono pubblicate tutte le principali attività dell’AMCI Nazionale, notizie di Bioetica e della nostra sezione
AMCI: attività, documenti, comunicati vari, la storia, rassegne stampa etc.
Non ci sono aree riservate, ma tutti possono accedere e visitare il nostro sito e comunicare poi al dott. Arturo Citino acitin@tin.it ed inviare i propri commenti, impressioni, consigli ed eventuali suggerimenti ed eventuali articoli, che, se giudicati idonei, possono anche essere poi pubblicati.
Anno 1997
Sabato 5 Aprile 1997 ore 16.00 - CONVEGNO INTERNAZIONALE : Lourdes ed i suoi miracoli : aspetti etici e scientifici Con la partecipazione di S.E. p. Enrico Masseroni,del dott. R. Pilon, del prof. Almerico Novarini, del prof. Baima Bollone , di Mons. G. Cavallone , Padre Nino Buca e di Mons. F. Degrandi (presidente Nazionale OFTAL) – Presidenti ed organizzatori del convegno: Franco Balzaretti ed Emilio Chiocchetti
DOMENICA 21 SETTEMBRE 1997: GIORNATA DEL MEDICO CATTOLICO SANTUARIO DI VICOFORTE presso Mondovì (CN) ) con Santa Messa officiata da S.E. Mons. Natalino Pescarolo - Vescovo di Cuneo e Fossano
17/19 Ottobre - Napoli : Partecipazione di una delegazione al CONGRESSO NAZIONALE AMCI nel corso del quale il Presidente dott. F. Balzaretti su proposta del Presidente Nazionale Domenico Di Virgilio e del Cardinale F. Angelini, è stato eletto a far parte del Consiglio Direttivo Nazionale. Ai lavori hanno partecipato anche i colleghi : M. Trada, E. Ciconi, R. Capoluongo ed E. Chiocchetti.
Sabato 18 Ottobre: Partecipazione al forum sulla droga organizzato dai Farmacisti Cattolici, a rappresentare la nostra Associazione è stato il dott.. P.G. Fossale, membro del direttivo e segretario dell’Ordine dei Medici.
4 novembre 1997 - Seminario Arcivescovile di Vercelli : Incontro con l’Arcivescovo Masseroni ed il Direttore dell’USL 11 di Vercelli Luigi Bezzan sul tema “L’umanizzazione della sanità” . All’incontro hanno preso parte anche il prof. F. Carcò Presidente ODM di Vercelli, il dott. A. Brusa, Presidente del Comitato di Bioetica USL 11 di Vercelli.
Anno 1998
· 12 Gennaio 1998 ore 21 presso la sede Caritas (Via Foa N° 2 - Vercelli) si è svolta l’Assemblea annuale degli iscritti della Ns sezione c’è stata la relazione del Presidente sulle attività svolte, del Tesoriere sul bilancio, e si è quindi proceduto, come da statuto, al rinnovo delle cariche elettive della sezione per il prossimo triennio; sono stati eletti all'unanimità: Presidente : Franco Balzaretti - Presidente Onorario: Mauro Aguggia - Vice presidenti : Eugenio Ciconi e Pier Giorgio Fossale - Segretario : Marcello Trada - Tesoriere : Emilio Chiocchetti - Consiglieri: Carlo Angelini, Renato Capoluongo, Roberto Cantone, Marzio Grigolon, M. Rita Rigolone e Giovanni Scarrone - Assistente Ecclesiastico : Don Massimo Bracchi - Segretario Amministrativo : Ezio Ballarè.
2 Febbraio 1998 ore 21.00 presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli e co8/n il patrocinio di : Ordine dei Medici di Vercelli, Società Vercellese di Cultura Medica, SIMG di Vercelli: TAVOLA ROTONDA : Quale futuro per i giovani medici ? Moderatore : dott. Franco Balzaretti - Presidente AMCI e Relatori : Prof. Francesco Carcò - Presidente Ordine dei medici - Vercelli , Avv. Luigi Bezzan - Direttore Genereale ASL 11 Vercelli, Dott. Gabriele Bagnasco - Sindaco di Vercelli, On. Roberto Rosso - Deputato della Camera Italiana ed i rappresentanti dei sindacati Medici Ospedalieri, di M. Generale e moltissimi giovani medici
4 Aprile 1998 Convegno “L’EUTANASIA alle soglie del 2000” : Presidente dott. F. BALZARETTI, e G. VALERI (Presidente della Provincia), introduzioni dei Vice-presidenti E. CICONI e P.G. FOSSALE; Relatori il PROF. ADRIANO PESSINA, il PROF. On. GIOVANNI BERLINGUER (Docente dell’ Università la Sapienza - Roma e responsabile del corso di Bioetica), e S.E. mons. ELIO SGRECCIA MODERATORI : il Prof. DOMENICO DI VIRGILIO e l’avv. D. CASALINI
23 Maggio 1998 : VISITA DEL SANTO PADRE a VERCELLI garantita l’assistenza al Santo Padre ed ai numerosi pellegrini accorsi, da parte di 30 medici cattolici di Vercelli (che si sono offerti volontari), l’Arcivescovo E. Masseroni ci ha manifestato pubblicamente il Suo vivo riconoscimento ed apprezzamento per l’opera svolta. Nell'occasione ci è stata concessa un udienza privata da S. Emin il Cardinal Angelo Sodano ( presenti il presidente dott. F. Balzaretti ed il delegato regionale dott. E. Ciconi.)
Anno 1999
Lunedì 1 Febbraio 1999 - Tavola Rotonda: "Dialogo Interpersonale In Sanità" - Moderatore : dott. Franco Balzaretti (Presidente AMCI) : dott. Paolo Monformoso (psicologo), avv. Luigi Bezzan (Direttore Generale ASL 11), prof. Francesco Carcò (Presidente ODM), don Massimo Bracchi (moralista)
Martedì 30 Marzo ore 17.30 -
presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli in preparazione alla SANTA
PASQUA, ad un incontro con il nostro
Arcivescovo S.E. p. Enrico Masseroni per una
riflessione sul tema "Quale missione cittadina
per il mondo della Sanità? ";
presenti tutte le autorità cittadine.
6 e 27 Marzo ore 21.00: Tavole Rotonde Ecumeniche
con i fratelli della Chiesa Evangelica, rispettivamente sulla Fecondazione Assisitita e sull' Eutanasia, l'AMCI è stata rappresentata
dal presidente Balzaretti, dal vice-presidente dott. Ciconi e dall'Assistente
don Massimo Bracchi.
10 Aprile 1999 Convegno
sui trapianti d'organo organizato da Rotary Club, AMCI e AIDO relatori :prof.
F. GORGERINO, A. BRUSA, S. NICOSCIA, G. GIORDANO e il Presidente AMCI F.
BALZARETTI
24 Aprile ore 9.00 : Salone Dugentesco - Tavola Rotonda sul TERMINE della VITA, organizzata dalla chiesa Evangelica, relatore Renato Capoluongo (Direttivo AMCI di Vercelli)
24/25 Aprile 1999 : Ritiro Spirituale Nazionale ad
ASSISI con il Cardinale DIONIGI TETTAMANZI ed i vertici Nazionali dell'AMCI, partecipazione
di una delegazione con il Presidente Balzaretti ed i dottori Chiocchetti, Ciconi
e Grigolon.
25 settembre 1999 - Convegno Nazionale AMCI: MANIPOLAZIONE GENETICA E CLONAZIONE : nell’occasione, si svolgeva anche l'ASSEMBLEA AMCI di tutto il NORD-ITALIA Con la partecipazione del nostro Assistente Nazionale il Cardinale Dionigi Tettamanzi, il nostro presidente Nazionale prof. Domenico Di Virgilio, il Segretario Nazionale prof. Vincenzo Saraceni, il Vice Presidente AMCI prof. Almerico Novarini, il prof. Sergio Curtoni Ordinario di genetica all’Università di Torino ed il prof. Alfredo Anzani HSR di Milano.
Anno 2000
17 Marzo 2000: Incontro dibattito sul tema L'abuso di Farmaci: tra doping e tossicodipendenze. Con la partecipazione di: mons. Gianni Ambrosio - teologo, Cesare Daneo - farmacologo, Pier Giorgio Fossale - medico, dott. Maurizio Laudi - magistrato dello sport, Francesco Morini - calciatore, Claudio SALA - calciatore, dott. Stefano SALANDIN - Giornalista di Tuttosport, dott. Michele MARCHETTI - Segretario Nazi. CSI - Moderatore Franco BALZARETTI e conclusioni a cura di S. E. p. Enrico MASSERONI Arcivescovo di Vercelli
14 Aprile 2000: MISSIONE SANITA' E VOLONTARIATO
con la Santa Messa Giubilare ed unzione degli infermi presieduta
dall'Arcivescovo e riflessione di S.E. Mons. Luigi BETTAZZI sul tema : " Il
giubileo della sofferenza: parabola del Buon Samaritano"
3/7 luglio 2000 - Roma : partecipazione di un nutrito gruppo di soci con le famiglie (circa 45 persone) al CONGRESSO MONDIALE DEI MEDICI CATTOLICI MEDICINA E DIRITTI UMANI" Con Santa Messa ed Udienza del Papa per il Giubileo del Medico.Nel corso del Congresso il nostro Presidente Balzaretti, su proposta del Presidente Nazionale Domenico Di Virgilio e del Cardinale Tettamanzi, è stato nominato Vice Presidente Nazionale AMCI.
Tra i momenti
più significativi va ricordata la Santa Messa,
celebrata in Vaticano da mons. Tarcisio Bertone,
appositamente per i Medici Cattolici di Vercelli.
29 Novembre 2000 ore 21.00 presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli all’incontro con Sua Eminenza Card.le DIONIGI TETTAMANZI che ha svolto una riflessione dal titolo “ L'etica: freno o stimolo alla scienza e alla tecnica?” e nel corso dell’incontro, c’è stata la presentazione ufficiale del volume con gli atti del Convegno AMCI “Manipolazione Genetica e Clonazione”
Martedì 20 Marzo : Assemblea Generale ed elettiva dell’AMCI con
il rinnovo degli organi elettivi: Presidente Franco Balzaretti - Vice-presidenti Eugenio Ciconi
e Pier Giorgio Fossale – Segretario Marcello
Trada – Tesoriere Emilio
Chiocchetti - Segretario Amministrativo
Ezio Ballarè - Past-President Mauro
Aguggia - Assistente Ecclesiastico Don Massimo Bracchi Consiglieri : Carlo Angelini - Enrico Aramini Vice tesoriere - Renato
Capoluongo - Roberto Cantone - Sergio
Cavagliano Responsabile organizzativo
- Arturo Citino Responsabile Sito
Internet - Marzio Grigolon Addetto
Stampa - Fabrizio Guala Rappres.
Ondontoiatri - Domenico Manachino - Maria Rita Rigolone Vice tesoriere -
Giovanni Scarrone - Tullio Silvestri
Vice Segretario - Giuseppe Varia
Responsabile tecnico
26/30 marzo il presidente Balzaretti prendeva parte ad una delicata Missione di pace e testimonianza in Terra Santa della Conferenza Episcopale Piemonte, rappresentata da mons. Arrigo Miglio (Vescovo di Ivrea). Da segnalare gli incontri importanti con il patriarca di Gerusalemme mons. M. Sabbah, il nunzio mons. P. Sambi, il custode di Terra Santa p. Battistelli e rappresentanti del governo israeliano.
Sabato 19 maggio Convegno
Nazionale di Bioetica : “L'origine della vita: aspetti biologici etici e giuridici” organizzato con il
forum delle associazioni cattoliche del Piemonte.
Introduzioni di E. Ciconi presidente del Forum del Piemonte, del dott. L. Scarabosio, direttore generale dell’ASL 11 e del sindaco di Vercelli dott. G. Bagnasco. Relatori il prof. F. Boscia di Bari, l’on. Prof. Carlo Casini di Firenze ed il prof. G. Dalla Torre di Roma, moderatore il dott. F. Balzaretti.
Anno 2002
Sabato
26 gennaio a Roma: il presidente Balzaretti ed il
vicepresidente Ciconi per partecipare ai lavori del Seminario Nazionale dei Forum delle
Associazioni Sanitarie. Il dott. Ciconi relazionava sull’attività del Forum del Piemonte di cui
egli è presidente.
23 febbraio
Convegno Diocesano “…e si prese cura di Lui” organizzato dall’Arcidiocesi di Vercelli in collaborazione con l’AMCI di
Vercelli; tra i relatori la dott.sa Marta di Gennaro, Direttore
Generale del Ministero della Salute, dott. Antonio D’Ambrosio, Assessore
Regionale della Sanità, prof.sa Maria Pia Garavaglia, Presidente
Nazionale della Croce Rossa Italiana e S.E. mons. E. Masseroni,
Arcivescovo di Vercelli, mentre moderatori del Convegno erano Franco
Balzaretti ed Alfredo Anzani.
19 marzo a Vercelli: TAVOLA ROTONDA sul tema: “PROBLEMI
PARTICOLARI DI BIOETICA : UTERO IN AFFITTO.
BAMBINI: PEZZI DI RICAMBIO.” Relatori : p. B. Prella
(provinciale dei Domenicani), L. Sogno e Franco Balzaretti.
15
e 16 giugno Santuario Madonna della Guardia
CONFERENZA NAZIONALE AMCI Partecipava
anche una qualificata delegazione di Vercelli, con il presidente Franco
Balzaretti, il Vicepresidente Eugenio Ciconi, il tesoriere Enrico Aramini e il
responsabile della Pastorale Renato Capoluongo.
14 e 15 Settembre GITA/PELLEGRINAGGIO AMCI VERCELLI:
PADOVA, VILLE VENETE SUL BRENTA e VENEZIA, perfettamente organizzata dal
segretario Marcello Trada e dal vice-segretario Tullio Silvestri
per un totale di 45 partecipanti. Con alcuni momenti di grande spiritualità
culminati con la SANTA MESSA,
celebrata da mons. Giuseppe Cavallone nella cappella di San Luca (Patrono dei
Medici Cattolici) presso l’abbazia di Santa Giustina ed alla quale hanno preso
parte gli amici Tiziana Sagazio (Presidente AMCI di Padova e della Regione
Veneto e Gian Carlo Bombonato (Consigliere Nazionale AMCI).
29 settembre a Milano per l’insediamento ed ingresso
del Card.
Dionigi Tettamanzi quale nuovo Arcivescovo di Milano; partecipava anche il Presidente
Balzaretti unitamente al Presidente Nazionale Di Virgilio e con la
partecipazione dell’intero Consiglio Presidenza Nazionale AMCI
5 ottobre: l’AMCI organizzava grazie a Rita
Rigolone un interessante il Convegno “Essere donna, essere mamma nel mondo della sanità”
. Saluto dell’Arcivescovo
p. ENRICO MASSERONI Introduzioni di :Luciano Scarabosio - Direttore ASL 11 Vercellie Maria Pia Massa - Farmacista e Assessore alla Sanità del Comune
di Vercelli- Moderatore: Maria Rita Rigolone (Tesoriere AMCI Vercelli) -
TESTIMONIANZE ED INTERVENTI SUL TEMA: Giovanna Terzi - Maria Emilia Bogni - Maria Stella Donetti,
Rosanna Roveda e conclusioni di Mons. Luigi Trivero
12/13 ottobre a Lourdes il dott. Balzaretti ha partecipato alla riunione dello CMIL (Comitè Mèdical International de Lourdes) il prestigioso organismo che si occupa della valutazione delle guarigioni miracolose Il dott. Franco Balzaretti,è stato infatti nominato Membro titolare del Comitato Medico Internazionale di Lourdes (CMIL); costituito da una ventina di membri, tra luminari di fama internazionale, professori universitari e medici particolarmente esperti e qualificati, provenienti da diversi paesi del mondo. L’Italia è rappresentata da tre membri; oltre a Balzaretti fanno parte del CMIL il prof. Fausto Santeusanio, Direttore della Cattedra di Endocrinologia presso l’Università di Perugia ed il prof. Graziano Pretto, Direttore del Dipartimento di ORL dell’Ospedale Casa del Sollievo di San Giovanni Rotondo.
26 ottobre : Convegno
sui Trapianti d’Organo organizzato da Marzio Grigolon con la collaborazione dell’AMCI Vercelli. Relatori
di eccezione S.E. mons. Tarcisio Bertone, il prof. Salizzoni ed il prof. Nanni; moderatori
dei lavori Franco Balzaretti lo stesso Grigolon.
16 novembre il presidente Balzaretti era a La Spezia per il Convegno Regionale AMCI
della Liguria “La promozione
della Salute” moderatore
dei lavori e rappresentante
dell’AMCI Nazionale di cui portava il saluto.
21 dicembre: Santa Messa Natalizia AMCI Vercelli con
la consegna del Premio Speciale AMCI all’OFTAL per
il 70° di Fondazione: In occasione del Santo Natale, il nostro
Arcivescovo p. Enrico Masseroni ha celebrato unitamente al Presidente Generale
dell'OFTAL mons. Franco De Grandi, al Vice Presidente mons. Giuseppe
Cavallone e al nostro Assistente don Massimo Bracchi una SANTA MESSA SOLENNE
NATALIZIA, animata dalla Corale Polifonica di San Giacomo (diretta da Ermanno
Silano)
Hanno partecipato le Autorità
cittadine, i vertici dell'ASL 11, dell'Ordine dei Medici, i dirigenti ed amici
dell'OFTAL, ed i Presidenti delle
Associazioni Cattoliche. Nel corso della celebrazione consegna al presidente
generale OFTAL mons. Franco De Grandi di un PREMIO SPECIALE AMCI, in occasione
del 70° di fondazione di questa importante Associazione.
Anno 2003
Domenica 2 febbraio
Genova
: Insediamento ed ingresso di Mons. Tarcisio Bertone quale nuovo
Arcivescovo di Genova. Il Presidente Franco Balzaretti guidava una qualificata
delegazione dell’AMCI di Vercelli (Fossale, Trada e Aramini) e rappresentava
anche l’AMCI Nazionale. Presenti naturalmente anche i vertici dell’AMCI della
Liguria con il presidente di Genova Mosci, il Consigliere Nazionale Badoino
(Savona) ed il presidente regionale Amoretti (Imperia).
Martedì 11 febbraio 2003 ore 16.00 - XI
GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: IL
DONO DI SÉ "
PROGRAMMA: ore 16.00 Cappella
Ospedale S. Andrea di Vercelli SANTA MESSA DEL MALATO Presieduta da S.E. p. Enrico MASSERONI Arcivescovo di
Vercelli. ore 17.00 Aula Magna
Ospedale S. Andrea di Vercelli PRESENTAZIONE DELLA
LETTERA PASTORALE AGLI OPERATORI SANITARI di S.E. p. Enrico MASSERONI - Interventi di S.E.
p. Enrico MASSERONI Arcivescovo di
Vercelli Luciano SCARABOSIO Direttore
Generale dell'ASL 11dott. Franco BALZARETTI Vice Presidente Nazionale AMCI
§
Martedì 11 marzo Genova: Presentazione dell’AMCI della Liguria nell’incontro con il nuovo
Arcivescovo di Genova mons. Tarcisio Bertone, presenti anche Grigolon e Crosio
(ACLI).
Sabato 5 aprile 2003: Pellegrinaggio AMCI
al Santuario della Madonna della Guardia (GE) - Santa Messa Solenne presieduta, in via
eccezionale, dall'Arcivescovo di Genova S.E. Mons. Tarcisio Bertone e
concelebrata da Mons. Giuseppe Cavallone (Vicario Episcopale di Vercelli) e da don
Luigi Leto (Assistente dell'ACLI di Vercelli). Dopo la Santa Messa mons.
Bertone ha ricevuto tutti i presenti in una sala di ricevimento, per un
incontro molto cordiale e familiare con i due gruppi di vercellesi (AMCI e ACLI).
Al termine dell'incontro il presidente dell'AMCI Franco Balzaretti consegnava a
mons. Tarcisio Bertone una targa in argento, a ricordo della sua nomina ad
Arcivescovo di Genova e lo ringraziava a nome di tutti per la disponibilità,
l'amicizia per la comunità vercellese.
18 ottobre 2003: Inaugurazione dell’AMBULATORIO
AMCI per Immigrati e Bisognosi, presso l’Istituto S. Eusebio di Vercelli, presenti tutte le
massime autorità cittadine: Sindaco, Prefetto, Presidente Provincia,
onorevoli/senatori e presidenti delle principali istituzioni ed associazioni.
25 ottobre 2003: Il presidente Balzaretti
era a Savona per il Convegno Regionale
Liguria sulla Clonazione con una relazione di S.
Emin. il Card. Tarcisio Bertone, nominato Cardinale da appena 4 giorni: il
21 ottobre.
18
dicembre 2003 Vercelli: Convegno L’immigrato e la sanità vercellese; organizzato da Enrico
Aramini per l’AMCI in collaborazione con l’associazione Italia-Romania,
presenti le massime autorità di Vercelli, il Console Generale di Romania
ed i Rettori dell’Università del Piemonte Orientale prof. Viano e
dell’Università di Arad (Romania) prof. Pop. Interveniva anche il Segretario
Generale della FEAMC Alfredo Anzani.
19 dicembre a Pistoia: il Presidente Balzaretti era relatore per Medici Cattolici e UNITALSI
di Pistoia sul tema : “I miracoli di Lourdes tra scienza e fede”
20
dicembre a Vercelli: Il card. Tarcisio Bertone a Vercelli. Intenso il
programma della giornata vercellese del nostro amatissimo Cardinale: alle 16.00,
nel Salone S. Eusebio del seminario una conversazione sul tema ''E' ancora
possibile una politica di pace?'', e infine
Santa Messa Solenne e Pontificale in Duomo alle 18.30 - Al termine la nostra
cena Conviviale con le famiglie, ospite d’eccezione proprio il Cardinale
Tarcisio Bertone, che ci ha onorato con la Sua Presenza.
Anno 2004
27-28
febbraio a Vercelli organizzazione e partecipazione alla Conferenza AMCI del Nord – Nell’occasione il prof. L. Ornaghi,
Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, teneva una Lezione
Magistrale dal titolo: L’Europa del futuro e i valori
cristiani Presentazioni di mons. Gianni
Ambrosio Assistente Generale
dell’Università stessa e di don Roberto
Colombo. Erano presenti tutti i
vertici nazionali dell’AMCI e le delegazioni regionali e di sezione del Nord e
tutte le massime autorità della città. Il lungo e bellissimo Messaggio inviato
dal nostro Assistente Nazionale, Cardinale Dionigi Tettamanzi (e pubblicato
integralmente all’inizio di questo libro), veniva letto personalmente
dall’Arcivescovo p. Enrico
Masseroni.
4 aprile
Trino : il presidente Balzaretti era relatore con mons. Bazzarri
(Presidente Fond. don Gnocchi) al Convegno Nazionale dei Medici OFTAL dal
titolo “Il medico a Lourdes: sempre e
come fosse la prima volta”
7 giugno : TAVOLA ROTONDA Il Testamento Biologico e Dignità
Umana: tra etica, scienza e diritto relatori: Citino, Zamponi, don Guenzi e p.
E. Masseroni Erano presenti i rappresentanti delle sezioni AMCI di: Aosta,
Biella, Casale Monferrato, Ivrea, Novara, Torino, Vercelli e Vigevano
4 settembre La
Salle-Aosta : giornata di incontro
organizzato dalla sezione locale, con la partecipazione delle sezioni AMCI
del Nord-Ovest. Presenti oltre al Presidente Balzaretti: Aramini, Rigolone, Rosso
e Angelini.
2
ottobre Vercelli: Convegno sulla Donazione d’organi, organizzato da Marzio Grigolon con la collaborazione della
sezione AMCI di Vercelli, ASL 11 e AIDO
- Tra i relatori: Oliviero Beha, Alfredo Anzani, Edoardo Zamponi, mentre
moderatore era il Presidente Balzaretti
11-12- 13 2005
novembre a Bari XXIII° CONGRESSO NAZIONALE AMCI (60° di Fondazione) - Presente oltre al Presidente Balzaretti,
che presiedeva una delle sessioni dei lavori, anche il tesoriere Enrico
Aramini. Il Presidente Balzaretti, su
proposta e del Cardinale Tettamanzi e del nuovo Presidente Nazionale Vincenzo
Saraceni, veniva riconfermato Vice
Presidente Nazionale AMCI.
Dopo il Congresso Nazionale di
Bari 2004 il prof. Domenico Di Virgilio lasciava la presidenza nazionale dopo
15 anni di intenso ed appassionato impegno, al prof. Vincenzo saraceni già Vice
Presidente nazionale ed i nuovi vertici Nazionali dell'AMCI sono i seguenti:
Assistente Ecclesiastico : S. Em. za Card. Dionigi Tettamanzi, Presidente Nazionale : Vincenzo
Saraceni (Roma Vice Presidenti :
dott. Franco Balzaretti (Vercelli), Prof Franco Splendori (Roma) e Prof.
Filippo Boscia (Bari), Segretario:
prof. David Fletzer (Roma). e Tesoriere:
dott. Stefano Ojetti (Ascoli Piceno)
Past-president prof. Domenico Di Virgilio (Roma),
Da
parte sua L’assistente Card. Tettamanzi
provvedeva a riconfermare i tre Vice Assistenti Ecclesiastici: don
Roberto Colombo (Nord), Mons. Ignacio Carrasco (Centro) e mons. Mauro Cozzoli
(Sud).
Contestualmente
si apprendeva con viva gioia e soddisfazione la conferma del prof. Gigli a Presidente
della FIAMC e la nomina a Vice Presidente Europeo dei Medici Cattolici
(FEAMC) del prof. Alfredo Anzani di Milano e, recentemente, del dott.
Vincenzo De Filippis (Foggia) a Segretario FEAMC in sostituzione
dell’on. Prof. Alessandro De Franciscis
22 Dicembre ore 19.00: S. Messa Natalizia dei Medici Cattolici con Celebrazione del 60° anniversario di
fondazione dell’AMCI. Per celebrare degnamente questo importante evento,
era presente con noi a Vercelli S.E. mons. Germano Zaccheo, Vescovo di
Casale Monf.to ed Assistente Regionale AMCI, che ha presieduto la Santa Messa: 60° dell’AMCI.
Anno 2005
VENERDI’
11 FEBBRAIO 2005 - OSPEDALE S. ANDREA VERCELLIXIII GIORNATA MONDIALE
DEL MALATO 2005 con il seguente programma : ore 16. 30 SANTA MESSA presieduta dall’Arcivescovo S.E. p. Enrico
MASSERONI - ore 17. 30 TAVOLA
ROTONDA: L’OSPEDALE
S. ANDREA di VERCELLI - tra storia, scienza e fede - con interventi di S.E. p. Enrico MASSERONI, Don Mario CAPELLINO, Massimiliano
PANELLA, Franco BALZARETTI, Luciano SCARABOSIO
20° di
FONDAZIONE - AMCI di VERCELLI - SABATO
16 APRILE 2005
CONVEGNO
NAZIONALE - MEDICINA E DIRITTI UMANI
CON LA PARTECIPAZIONE DI FRANCO
BALZARETTI - LUCIANO
SCARABOSIO
ROBERTO
ROSSO ERNESTO OLIVERO - Moderatori DARIO CASALINI E VINCENZO SARACENI - CONCLUSIONI a cura di s.E. MONS. ENRICO MASSERONI
NELL’OCCASIONE SI RIUNIVA
A VERCELLI IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA
AMCI –
SEMPRE IN OCCASIONE DEL
20° DI FONDAZIONE
MOSTRA
DELL’ACCADEMIA DI BRERA –MILANO - “S.
LUCA PATRONO DEI MEDICI E L’ARTE SACRA DI GAUDENZIO FERRARI A VERCELLI E MILANO”
Venerdì
3 giugno 2005 CONVEGNO
FECONDAZIONE ASSISTITA E REFERENDUM
Renzo MASOERO (Presidente Provincia di Vercelli ) -
Pier Giorgio FOSSALE (Assessore Cultura Comune di VercelliI) - Massimiliano
PANELLA (Direttore Sanitario Osp. S. Andrea – Vercelli) - Alessandro BIZJAK Consigliere
Regionale (che hanno tutti
aderito al nostro Comitato Scienza&Vita) RELATORI : on. avv. Roberto ROSSO - Sottosegretario di Stato - sen. Lorenzo
PICCIONI – Commissione Diritti Umani /
IL COMITATO SCIENZA&VITA DI VERCELLI ED I QUESITI REFEREDARI dott. Franco BALZARETTI - Vice Presidente Nazionale
AMCI / LA POSIZIONE DELLA CHIESA: CONSIDERAZIONI ETICO-TEOLOGICHE mons. Giuseppe VERSALDI - Vicario Generale
Arcidiocesi di Vercelli -Conclusioni a
cura dell’ARCIVESCOVO p. E. MASSERONI
25 giugno 2005 ore 21.00 - Teatro Civico di Vercelli CONCERTO BENEFICO – Intitolato “E si prese cura di Lui” - L’utile di 3.000 €
circa è stato devoluto completamente all’AMBULATORIO AMCI PER IMMIGRATI E BISOGNOSI che opera presso l’Istituto S. Eusebio di Vercelli. - Alla
serata è intervenuto come ospite d’onore Don
Luigi CIOTTI, al quale è stato conferito IL PREMIO SPECIALE AMCI per il suo costante impegno a favore
di immigrati e bisognosi. Presenti alla serata l’Arcivescovo di Vercelli S.E. Enrico Masseroni e il Vescovo di
Cuneo e Fossano S.E. Natalino Pescarolo,
oltre alle autorità e personalità di
spicco della città. Il concerto è stato eseguito dall’Orchestra Sinfonica di Fiati “F. Brera
27 e 28 novembre
riunione del CMIL (Comitato Medico Internazionale di Lourdes) a Parigi con la
partecipazione di Franco Balzaretti;
l’AMCI di Vercelli da sempre legata a Lourdes
rispondendo alla proposta del dott. Balzaretti, e della dott.sa Cavallini ha
promosso una raccolta di fondi per la Nuova Via Crucis dell’Ammalato, con
un contributo di 500 € dall’AMCI Nazionale, raccogliendo in totale 3.200 €,
che sono stati consegnati direttamente
al dott. Patrick Theillier
Sabato 3 Dicembre Genova: incontro con il Cardinale Tarcisio Bertone di una nutrita delegazione AMCI Liguria, presenti il Consigliere Nazionale Badoino, il presidente Regionale Lecis, il presidente di Genova Ratto, i presidenti della varie sezioni ed il Direttore Generale Cagliani, oltre al vice-presidente nazionale Balzaretti
Sabato 10 dicembre : Convegno sul Concilio di Milano (a. d. 355) – Tra
i relatori ed ospiti d’onore il cardinale
Tarcisio Bertone, mons. Mani (arcivescovo di
Cagliari). A conclusione SANTA MESSA PONTIFICALE
(trasmessa in diretta su Tele Pace), presso il DUOMO DI VERCELLI e presieduta da S. Emin. card.
Dionigi TETTAMANZI -
Arcivescovo di Milano e nostro Assistente Nazionale. Al termine della
celebrazione i Medici Cattolici della nostra sezione 8ed alcune delegazioni
della nostra regione) sono stati invitati a partecipare con i familiari ad un
incontro ristretto con il Cardinal Tettamanzi,
VENERDI’
16 DICEMBRE ore 18.30: SANTA MESSA NATALIZIA nel XX° AMCI - Per celebrare degnamente questo importante evento,
il nostro Arcivescovo S.E. p. Enrico MASSERONI ha presieduto la Santa Messa Solenne del XX°
dell’AMCI, presso la sua Cappella privata dell’Arcivescovado.
Anno 2006
BARCELLONA 7-10 MAGGIO – CONGRESSO MONDIALE DELLA FIAMC con la partecipazione di un qualificata
delegazione italiana composta dal presidente Saraceni, dai Vice Presidenti
Boscia e Balzaretti, dal Vice Presidente FEAMC Anzani, dal Segretario FEAMC De
Filippi e dalla Consigliera Nazionale Rosati
Vercelli, 3 giugno 2006 Concerto Benefico per la Terra santa con la
paretcipazione del Cardinale Ersilio Tonini al quale veniva assegnato il
premio speciale AMCI “E si prese cura di Lui”
Vercelli, Venerdì 15
dicembre 2006 (ore 16.30) presso il Seminario Arcivescovile di Vercelli
Convegno Nazionale AMCI dal titolo: “Per
una Medicina al servizio dell’Uomo-Prospettive future della sanità”. I lavori erano aperti dall’intervento di S.E.
Mons. Enrico Masseroni e le considerazioni introduttive saranno
presentate da Pier Giorgio Fossale –Presidente dell’Ordine dei Medici di
Vercelli- con la lettura Magistrale del Magnifico Rettore dell’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano Lorenzo Ornaghi porterà la sua riflessione sul tema: Per educare a una cultura di valori.
Università e formazione” – doveva
partecipare anche il Ministro della
Salute Livia Turco; impossibilitata
dalla votazione della Finanziaria Moderatori della prima sessione dei lavori Franco
Balzaretti e Alfredo
Anzani con le conclusioni a cura del prof. Vincenzo Saraceni
Loreto, 17-18 e 19 novembre : ritiro spirituale AMCI guidato dal nostro Assistente Card. Dionigi Tettamanzi,
partecipava il Presidente Balzaretti.
Lourdes, 24-25 Novembre
- riunione del CMIL (Comitato Medico Internazionale di Lourdes) con la
partecipazione del Presidente Franco
Balzaretti.
Vercelli, 10 dicembre :
Convegno AMCI/OFTAL « I miracoli di Lourdes tra scienza e fede »
Relatori Enrico De Maria, Mons. Cavallone e Franco Balzaretti, moderatori
Emilio Chiocchetti e Rosa Cavallini.
Venerdì
15 dicembre 2006 in occasione del
Convegno Nazionale AMCI veniva presentato il libro “A.M.C.I.
Vent’anni (1985-2005)” con
tutta la storia dell’AMCI di Vercelli e la Prefazione del Cardinale
Tarcisio Bertone,
Segretario di Stato del Vaticano
Anno 2007
29 gennaio Vercelli: convocazione
direttivo AMCI
10 febbraio a Cuneo: Convegno AMCI Dignità della persona al tramonto della vita Scienza ed Etica a confronto sull’Eutanasia con la partecipazione del Presidente Balzaretti
10 febbraio Vercelli: il Presidente teneva una relazione ai Cooperatori salesiani sul tema “La Vita e la dignità umana”
12 febbraio, ore 16.30 La giornata mondiale del
malato 2007 della nostra Diocesi, presso la Cappella dell’Ospedale Sant’Andrea
di Vercelli con La Santa messa Solenne presieduta dall’Arcivescovo S.E. p. Enrico Masseroni, con mons. Cavallone.
23 febbraio Biella; introduzione al Convegno AMCI su Islam ed integrazione:
con la partecipazione del Presidente
Balzaretti come relatore.
26 Febbraio : Assemblea AMCI con ricordo di don Luigi Longhi e
discussione sul Caso Welby/Riccio
6-7-8 marzo a Roma: Gita-Pellgrinaggio
AMCI con Santa Messa ed
incontro con il Card. Tarcisio Bertone. Udienza con il Santo Padre.
Partecipazione numerosa con 60 persone tra iscritti e familiari.
9 marzo a Milano per il Consiglio Nazionale AMCI
10 marzo 2007 a
Vigevano per il Convegno IL
DOLORE NELL’ESPERIENZA UMANA E PROFESSIONALE, con la partecipazione del
Presidente Balzaretti che traeva le conclusioni
del Convegno e portava il saluto della Presidenza Nazionale.
31 marzo alle ore 18.15: presso la CHIESA PARROCCHIALE di LARIZZATE
(VC), Santa Messa Pasquale AMCI,
presieduta da mons. Giuseppe VERSALDI,
nostro Vicario Generale e Vescovo eletto di Alessandria.
14 aprile a Bose (TO): Ritiro spirituale Regionale organizzato dal dott. Falcetto (Amci di Biella) con la partecipazione del Presidente Balzaretti, del tesoriere Aramini, del Vice-segretario Silvestri.
22
aprile Trino : Riunione Nazionale dei Medici OFTAL
12 maggio Roma: partecipazione del Presidente Balzaretti e del
Vice Presidente Ciconi al FAMILY
DAY ed al Consiglio di
Presidenza AMCI
21 maggio Vercelli: convocazione
direttivo AMCI
26 maggio Vercelli: per il conferimento della cittadinanza di Vercelli
al card. Tarcisio Bertone, partecipazione all’ordinazione episcopale do mons.
Versaldi.
10 giugno Alessandria: per l’ingresso del nuovo Vescovo mons. Giuseppe Versaldi
23 giugno Borgovercelli: inaugurazione, su proposta dell’AMCI, di una via del paese a mons. A. Rastelli, fondatore dell’OFTAL in occasione del 75° di Fondazione. L’AMCI era rappresentata ai massimi livelli con il Presidente Balzaretti ed il Segretario Trada.
17 luglio Roma: per il Consiglio di Presidenza Nazionale AMCI
22 ottobre Vercelli: convocazione direttivo AMCI
20 novembre Vercelli: convocazione direttivo AMCI
23-24 novembre Assisi: Ritiro Spirituale AMCI di Assisi con la partecipazione del Presidente Balzaretti e del Tesoriere Aramini.
29-30 novembre Parigi: riunione
del CMIL (Comitato Medico Internazionale di Lourdes) con la partecipazione del
Presidente Franco Balzaretti.
13 dicembre: Messa di Natale e Premio AMCI a don Franco Degrandi.
