ASSOCIAZIONE   MEDICI   CATTOLICI   ITALIANI

 

 

Convegno Nazionale

 

ù

I  MEDICI  CATTOLICI

CITTADINI DELLO STATO DEMOCRATICO

FEDE CRISTIANA, PRINCIPI ETICI  E  AZIONE  SOCIO-POLITICA

 

Roma  - Venerdì 16 giugno 2006

 Grand Hotel Palazzo Carpegna

 

PROGRAMMA

 

 

Ore 9,30               Saluto del CARD. JAVIER LOZANO BARRAGÁN

 

Introduzione

Vincenzo Saraceni

                            

Moderatori:

Alfredo Anzani

Filippo Maria Boscia

 

Relatori:

Mons. Rino Fisichella

Rocco Buttiglione

Giuseppe Dalla Torre

 

 

Ore 15,00              Tavola Rotonda

                   Moderatori :   Franco Balzaretti    -  Franco Splendori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.     AMCI ( Associazione Medici Cattolici Italiani)  (prof. A. Novarini)

2.     Associazione Scienza e Vita (sen. P. Binetti)

3.     Confederazione Nazionale delle Misericordie di Italia

4.     Forum Nazionale Associazioni Sanitarie Cattoliche (on. Prof. D. Di Virgilio)

5.     Comunità di Sant’Egidio (dr Palombi)

6.     SIBCE (Società Italiana di Bioetica e Comitati di Etica) (Sen . A. Bompiani)

7.      Movimento per la Vita (on. Prof. C. Casini)

 

 

 

Ore 17,30              Conclusioni di S. Em.za  Card. Dionigi Tettamanzi,

                                     Assistente  Ecclesiastico Nazionale AMCI 

 

 

 

 

 

 

 

SABATO 17 GIUGNO - ore 9.30 ore 13.30

 

 

ASSEMBLEA NAZIONALE AMCI

 

PRESIEDUTA DA

 

S. Em.za  Card. Dionigi Tettamanzi e dal Presidente Naz. Vincenzo Saraceni

 

Cordinatori dei gruppi di lavoro i tre  Vice Presidenti

Franco Balzaretti  -  Franco Splendori  -  Filippo Boscia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

I MEDICI CATTOLICI SCENDONO IN CAMPO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA VITA

SARACENI: SULLE STAMINALI L’EUROPA HA TRADITO LE PROPRIE RADICI


I medici cattolici scendono in campo in difesa del diritto alla vita  e chiedono alle associazioni sociosanitarie di matrice cattolica di mobilitarsi per la difesa dei principi etici irrinunciabili, in un cammino comune che vada   al di là dell’appartenenza ai diversi schieramenti politici.

“Il sì dell’Europarlamento alla ricerca sulle staminali è un tradimento delle proprie radici.  In questo modo l’Europa smarrisce la propria identità. Mi auguro che l’Italia non dia seguito a questa posizione”, ha affermato Vincenzo Saraceni, Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani  al convegno “I medici cattolici cittadini dello Stato democratico. Fede cristiana, principi etici e azione socio-politica”  in corso oggi a Roma.

L’AMCI ha presentato alle altre associazioni presenti al convegno (Scienza e Vita, Confederazione Nazionale delle Misericordie, Forum Nazionale delle Associazioni Sanitarie Cattoliche, Comunità di Sant’Egidio, Sibce, Movimento per la Vita) il Primo Documento di Consenso  sui valori etici irrinunciabili.

Al centro del Documento la tutela della vita umana dal concepimento alla morte. Da ciò discende la difesa della legge 40, giudicata positiva nella parte in cui  si afferma la dignità dell’embrione e il suo diritto a nascere. No, quindi, al prelievo di cellule staminali  dall’embrione e no anche alla clonazione umana per generare esseri viventi e nella prospettiva di ricavarne cellule staminali.

Nel Documento l’AMCI  conferma la contrarietà alla legge 194, ma ne chiede  l’applicazione per ciò che riguarda la prevenzione, rafforzando il sostegno alla maternità e combattendo ogni deriva  di usare la legge con finalità contraccettive. Negativo anche il giudizio sulla pillola abortiva, la RU 486 sia per motivi etici sia perché la sperimentazione ancora incompleta nei Paesi in cui è stata condotta non consente di escludere conseguenze anche gravi sulla salute della donna.

Ma tutela della vita vuol dire anche rispetto della dignità della persona , un valore irrinunciabile per una medicina che vuole essere al servizio dell’uomo. Tra i punti qualificanti del documento vi è quindi l’umanizzazione del dolore.

Che vuol dire facilitare l’accesso ai farmaci antidolorifici  e palliativi per gli inguaribili e, escludendo ogni forma di legalizzazione dell’eutanasia, riconoscere il diritto del paziente di rifiutare un accanimento terapeutico che prolunghi la vita tra inutili sofferenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allo stesso modo occorre tutelare maggiormente la donna in gravidanza e assicurare il controllo del dolore nel travaglio. L’anestesia epidurale dovrebbe essere dunque garantita a tutte le donne che la chiedono, mentre è da scoraggiare il proliferare  di parti cesarei, esito evidente di un processo di medicalizzazione della nascita 

Più attenzione quindi ai disabili e agli anziani,  piu’  formazione, ricerca scientifica orientata dall’etica, e pari opportunità di accesso alle informazioni e alle cure sono gli altri punti qualificanti su cui insiste l’AMCI, nella convinzione che il diritto alla vita è il valore primario in cui si iscrivono tutti gli altri.