ASSOCIAZIONE MEDICI
CATTOLICI ITALIANI

ù
I MEDICI CATTOLICI
CITTADINI DELLO STATO DEMOCRATICO
Grand Hotel Palazzo Carpegna
Ore 9,30 Saluto del CARD. JAVIER LOZANO BARRAGÁN

Introduzione
Vincenzo Saraceni
Moderatori:
Filippo Maria Boscia
Relatori:
Mons. Rino Fisichella
Rocco Buttiglione
Giuseppe
Dalla Torre
Ore
15,00
Tavola Rotonda
Moderatori :
Franco Balzaretti -
Franco Splendori

1.
AMCI ( Associazione Medici Cattolici
Italiani) (prof.
A. Novarini)
2.
Associazione Scienza e Vita (sen. P. Binetti)
3.
Confederazione Nazionale delle
Misericordie di Italia
4.
Forum Nazionale Associazioni Sanitarie
Cattoliche (on. Prof. D.
Di Virgilio)
5.
Comunità di Sant’Egidio
(dr Palombi)
6.
SIBCE (Società Italiana di Bioetica e
Comitati di Etica) (Sen . A. Bompiani)
7.
Movimento per la Vita (on. Prof. C. Casini)
Ore
17,30
Conclusioni di S. Em.za Card. Dionigi Tettamanzi,
Assistente Ecclesiastico
Nazionale AMCI

PRESIEDUTA DA
S. Em.za Card. Dionigi Tettamanzi e dal Presidente Naz. Vincenzo
Saraceni
Cordinatori
dei gruppi di lavoro i tre
Vice Presidenti

COMUNICATO STAMPA
I MEDICI
CATTOLICI SCENDONO IN CAMPO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA VITA
SARACENI:
SULLE STAMINALI L’EUROPA HA TRADITO LE PROPRIE RADICI
I medici cattolici scendono in campo in difesa del
diritto alla vita e
chiedono alle associazioni sociosanitarie di matrice cattolica di mobilitarsi
per la difesa dei principi etici irrinunciabili, in un cammino comune che
vada al di là dell’appartenenza ai diversi
schieramenti politici.
“Il
sì dell’Europarlamento alla ricerca sulle staminali è
un tradimento delle proprie radici. In
questo modo l’Europa smarrisce la propria identità. Mi auguro che l’Italia non
dia seguito a questa posizione”, ha affermato Vincenzo Saraceni, Presidente dell’Associazione Medici
Cattolici Italiani al convegno “I medici
cattolici cittadini dello Stato democratico. Fede cristiana, principi etici e azione socio-politica” in corso oggi a Roma.
L’AMCI
ha presentato alle altre associazioni presenti al convegno (Scienza e Vita,
Confederazione Nazionale delle Misericordie, Forum Nazionale delle Associazioni
Sanitarie Cattoliche, Comunità di Sant’Egidio, Sibce, Movimento per la Vita) il Primo Documento di
Consenso sui
valori etici irrinunciabili.
Al
centro del Documento la tutela della vita umana dal concepimento alla morte. Da
ciò discende la difesa della legge 40, giudicata positiva nella parte in cui si afferma la
dignità dell’embrione e il suo diritto a nascere. No, quindi, al prelievo di
cellule staminali dall’embrione e no anche alla
clonazione umana per generare esseri viventi e nella prospettiva di ricavarne
cellule staminali.
Nel
Documento l’AMCI conferma
la contrarietà alla legge 194, ma ne chiede
l’applicazione per ciò che riguarda la prevenzione, rafforzando il
sostegno alla maternità e combattendo ogni deriva di usare la legge con finalità contraccettive. Negativo anche il giudizio sulla pillola
abortiva, la RU 486 sia per motivi etici sia perché la sperimentazione ancora
incompleta nei Paesi in cui è stata condotta non consente di escludere
conseguenze anche gravi sulla salute della donna.
Ma
tutela della vita vuol dire anche rispetto della dignità della persona , un valore irrinunciabile per una medicina che vuole
essere al servizio dell’uomo. Tra i punti qualificanti del documento vi è
quindi l’umanizzazione del dolore.
Che
vuol dire facilitare l’accesso ai farmaci antidolorifici e palliativi per gli inguaribili e,
escludendo ogni forma di legalizzazione dell’eutanasia, riconoscere il
diritto del paziente di rifiutare un accanimento terapeutico che prolunghi la
vita tra inutili sofferenze.

Allo
stesso modo occorre tutelare maggiormente la donna in gravidanza e assicurare
il controllo del dolore nel travaglio. L’anestesia epidurale
dovrebbe essere dunque garantita a tutte le donne che la chiedono, mentre è da
scoraggiare il proliferare
di parti cesarei, esito evidente di un processo di medicalizzazione della nascita
Più
attenzione quindi ai disabili e agli anziani, piu’ formazione, ricerca scientifica orientata
dall’etica, e pari opportunità di accesso alle informazioni e alle cure sono
gli altri punti qualificanti su cui insiste l’AMCI, nella convinzione che il
diritto alla vita è il valore primario in cui si iscrivono tutti gli altri.