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Il  Vice Presidente Nazionale   

 

12 MAGGIO : TUTTI A ROMA PER IL FAMILY DAY

Carissimi amici,

 

la nostra Associazione Nazionale ha aderito al Family Day come sicuramente avrete saputo. A tale proposito vi comunico che ho personalmente dato l’adesione alla manifestazione del 12 maggio, con tanto entusiasmo, rispondendo così all'appello del nostro Presidente prof. Vincenzo  Saraceni, del nostro Assistente Card. Dionigi Tettamanzi, oltre che del Santo Padre  BENEDETTO XVI° e dei massimi vertici della Chiesa Cattolica.

 

Parteciperò quindi alla manifestazione del FAMILY DAY unitamente ai vertici  Nazionali dell'AMCI ed al dott. Eugenio Ciconi, Vice Presidente dell’AMCI di Vercelli e Presidente del Forum Associazioni Sanitarie Cattoliche della Regione Piemonte.

 

INVITO quindi anche tutti voi ed i nostri iscritti dell'AMCI a mobilitarvi, per aderire e sostenere questa cruciale ed importante manifestazione.

 

A tale proposito vi allego, qui sotto, anche copia del manifesto ufficiale della manifestazione: PIU’ FAMIGLIA. E’ stato sottoscritto da tutte le più importanti Associazioni Cattoliche (tra cui anche l’AMCI) e lo potrete quindi stampare, fotocopiare e diffondere a tutti gli amici e conoscenti!

 

In attesa di incontrarvi tutti a Roma, il 12 maggio, vi invio un caro saluto

 

 Vostro

Franco Balzaretti

 

MANIFESTO

 

                       PIU’ FAMIGLIA

 

        Ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese

 

La famiglia è un bene umano fondamentale dal quale dipendono l’identità e il futuro delle persone e della comunità sociale. Solo nella famiglia fondata sull’unione stabile di un uomo e una donna, e aperta a un’ordinata generazione naturale, i figli nascono e crescono in una comunità d’amore e di vita, dalla quale possono attendersi un’educazione civile, morale e religiosa.

 

La famiglia ha meritato e tuttora esige tutela giuridica pubblica, proprio in quanto cellula naturale della società e nucleo originario che custodisce le radici più profonde della nostra comune umanità e forma alla responsabilità sociale. 

 

Non a caso i più importanti documenti sui diritti umani qualificano la famiglia come “nucleo fondamentale della società e dello Stato”.

 

Anche in Italia la famiglia risente della crisi dell’Occidente - diminuzione dei matrimoni e declino demografico - e le sue difficoltà incidono sul benessere della società, ma allo stesso tempo essa resta la principale risorsa per il futuro e verso di essa si rivolge il legittimo desiderio di felicità dei più giovani. Nel loro disagio leggiamo una forte nostalgia di famiglia.

Senza un legame stabile di un padre e di una madre, senza un’esperienza di rapporti fraterni, crescono le difficoltà di elaborare un’identità personale e maturare un progetto di vita aperto alla solidarietà e all’attenzione verso i più deboli e gli anziani. Aiutiamo i giovani a fare famiglia.

 

A partire da queste premesse antropologiche, siamo certi che la difesa della famiglia fondata sul matrimonio sia compito primario per la politica e per i legislatori, come previsto dagli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. Chiediamo al Parlamento di attivare - da subito - un progetto organico e incisivo di  politiche sociali in favore della famiglia: per rispetto dei principi costituzionali, per prevenire e contrastare dinamiche di disgregazione sociale, per porre la convivenza civile sotto il segno del bene comune.

 

L’emergere di nuovi bisogni merita di essere attentamente considerato, ma auspichiamo che il legislatore non confonda le istanze delle persone conviventi con le esigenze  specifiche della famiglia fondata sul matrimonio e dei suoi membri.

 

Le esperienze di convivenza, che si collocano in un sistema di assoluta libertà già garantito dalla legislazione vigente, hanno un profilo essenzialmente privato e non necessitano di un riconoscimento pubblico che porterebbe inevitabilmente a istituzionalizzare diversi e inaccettabili  modelli di famiglia, in aperto contrasto con il dettato costituzionale.

 

Poiché ogni legge ha anche una funzione pedagogica, crea costume e mentalità, siamo convinti che siano sufficienti la libertà contrattuale ed eventuali interventi sul codice civile per dare una risposta esauriente alle domande poste dalle convivenze non matrimoniali.

 

Come cittadini di questo Paese avvertiamo il  dovere irrinunciabile di spenderci per la tutela e la promozione della famiglia, che costituisce un bene umano fondamentale.

 

Come cattolici confermiamo la volontà di essere al servizio del Paese, impegnandoci sempre più, sul piano culturale e formativo, in favore della famiglia.

 

Come cittadini e come cattolici affermiamo che  ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese. Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative.

 

Il nostro è un grande sì alla famiglia che, siamo certi,  incontra la ragione e il cuore degli italiani.

 

 

Roma, 19 marzo 2007

 

 

 

 

 

Hanno sottoscritto il Manifesto

 

 

Forum delle associazioni Familiari

Giovanni Giacobbe

Presidente

ACI

Luigi Alici

Presidente

ACLI

Andrea Olivero

Presidente

Cammino Neocatecumenale

Kiko Arguello

 

Fondatore

Centro Sportivo Italiano

Edio Costantini

Presidente

CIF

Anna Maria  Pastorino

Presidente

CNAL - Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali

Gino Doveri

Segretario Generale

Co.Per.Com

Franco Mugerli

Presidente

Coldiretti

Sergio Marini

 

Presidente

Comunione e Liberazione

Giancarlo Cesana

Responsabile Nazionale

Comunità di Sant’Egidio

Mario Marazziti

Portavoce

Famiglie Nuove

del movimento dei Focolari

Alberto ed Anna Friso

Presidente

MCL

Carlo Costalli

Presidente

Misericordie

Gianfranco Gambelli

Presidente

MpV

Carlo Casini

Presidente

Retinopera

Paola Bignardi

Presidente

RnS

Salvatore Martinez

Presidente

Associazione Guide Scouts d’Europa cattolici

Solideo Saracco

Presidente

Unione Giuristi Cattolici Italiani

Francesco D’Agostino

Presidente

Associazione Medici Cattolici

Italiani

Vincenzo Saraceni

Presidente

Unitalsi

Antonio Diella

Presidente