
Da una parte “viviamo un
sentimento di condivisione e partecipazione per una situazione di grande
sofferenza”; dall’altra “non possiamo tacere che questo è un momento molto
delicato, e persino drammatico se si dovesse arrivare a consumare una vita per
una sentenza”.
Interrogato dai giornalisti, che lo
hanno incontrato poche ore dopo lo sbarco a Sydney in occasione della Giornata
mondiale della gioventù, così ha risposto il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, a proposito della sentenza emessa nei giorni
scorsi, con la quale i giudici autorizzano il padre di Eluana
Englaro a ottenere l’interruzione del trattamento
d’idratazione e alimentazione che permette alla figlia, in coma vegetativo
persistente da sedici anni, di continuare a vivere.
“Togliere
idratazione e nutrimento”, ha aggiunto, “è come togliere da mangiare e da bere
a una persona che ne ha bisogno”; viviamo pertanto “un momento che deve far
preoccupare e riflettere tutte le persone di buona volontà”.