Sabato 17 Maggio 2008 - Romano Canavese (TO)

Salone delle Manifestazioni “Mulino di Cascine”

 

 

Primo Convegno internazionale di Bioetica del Piemonte

 

 

 

Bioetica e Medicina

nelle varie stagioni della vita

 

 

 

 Alla settima settimana di gestazione il feto è capace di interagire con la madre, il padre, l’ambiente. Alla decima, quando è lungo trentun millimetri, ha già otto miliardi di cellule ed è dotato di una propria individualità, di preferenze e bisogni specifici. Ma in condizioni di stress prenatale il feto raddoppia l’incidenza di malformazioni dallo 0,6 all’1,2%. Il feto vuole essere amato e accolto fin dal concepimento”: così Pierluigi Bruschettini ha raccontato il misterioso dono della vita, partendo dalla sua esperienza di pediatria all’Ospedale Gaslini di Genova, dove ogni anno migliaia di bambini vengono non solo aiutati a nascere, ma a vivere, lottando contro gravissime patologie natali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’impegno per la vita della struttura sanitaria del Gaslini di Genova è stato presentato al primo Convegno internazionale di Bioetica del Piemonte, organizzato a Romano Canavese.

 

A confronto medici, psicologi, sociologi provenienti da ogni parte d’Italia per discutere di bioetica e medicina nelle varie stagioni della vita. “Occorre educare alla vita – ha puntualizzato Mons. Antonio Staglianò, direttore dell’Istituto Teologico Calabro – recuperando il senso del bello e della verità per evitare conseguenze che potrebbero essere disastrose anche sulla convivenza civile. Troppo spesso si calpestano i diritti fondamentali della persona umana divulgando concezioni di vita e relazioni sociali prive di valori”.  

 

 

 

A presiedere i lavori del convegno di Romano è stato il vice presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (A.M.C.I.) Franco Balzaretti, che ha sottolineato l’unicità dell’iniziativa, finalizzata ad accrescere nel personale medico e sanitario una sensibilità morale sulla gestione della vita, della morte e della malattia. Chi si occupa di problemi sanitari s’imbatte spesso in nuovi interrogativi, riguardanti sia l’assistenza clinica che la ricerca sperimentale sull’uomo ma anche la famiglia nel suo insieme.“In tal senso – ha precisato Balzarettiabbiamo voluto assegnare il premio internazionale di bioetica a Sua Eminenza Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, per l’impegno sempre profuso a difesa della vita e della famiglia”.

 

 

La vita, nelle diverse forme di fragilità umana come la malattia, sono state analizzate, portando testimonianze concrete di medici che ogni giorno si confrontano con questioni di carattere etico. In diciassette anni al centro trapianti delle Molinette di Torino sono stati effettuati 1733 trapianti di fegato su pazienti adulti e pediatrici. In qualità di direttore, il famoso chirurgo Mauro Salizzoni ha illustrato l’attività di alta specializzazione, definendola “una terapia salvavita di cui non si può far a meno”.

 

 

 

Da una parte lo sviluppo del progresso scientifico e l’autonomia dei singoli soggetti, dall’altra il rispetto della dignità della persona e la promozione del bene della collettività. “Non c’è contrasto tra le diverseesigenze – ha ribadito Alfredo Anzani, luminare del San Raffaele di Milano – il richiamo ultimo è quello dell’etica della responsabilità. Etica e scienza devono armonizzarsi nello sforzo che deve necessariamente unire chi si occupa di scienza e di etica, perché  è in gioco il futuro dell’uomo”.

 

 

 

Una giornata, dunque, di riflessione e confronto sulla sacralità e qualità della vita come forme complementari  dell’esistenza umana, conclusasi nel ricordo di due note personalità, recentemente scomparse, Alberto Rocchietta, presidente regionale dell’A.M.C.I. Piemonte e Monsignor Germano Zaccheo, vescovo di Casale Monferrato, entrambi costantemente impegnati nella difesa dei più alti valori umani.

 

 

Alessandra Ferraro

Giornalista RAI